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La notifica a persona giuridica irreperibile: l’interpretazione del novellato art. 145 c.p.c.

09 Febbraio 2017 | di Redazione scientifica

Cass. cvi.

Notificazione alle persone giuridiche

A seguito della modifica ex lege n. 263/2005, l’art. 145 c.p.c. deve interpretarsi nel senso che la notificazione degli atti processuali alle persone giuridiche è consentita attraverso l’uso delle forme previste dagli artt. 140 e 143 c.p.c., purchè la notifica sia fatta alla persona fisica che rappresenta l’ente e non già all’ente in forma impersonale.

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Può essere condannato alle spese l’agente della riscossione anche se l’illegittimità dell’azione esecutiva sia dipesa dall’ente impositore

09 Febbraio 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Spese del giudizio

La circostanza che l’illegittimità dell’azione esecutiva sia da ascrivere all’ente creditore interessato non esclude la condanna alle spese di lite o di compensazione delle stesse nei confronti dell’agente della riscossione.

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Fallimento: dalla comunicazione via pec della cancelleria decorre il termine breve di impugnazione

08 Febbraio 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Comunicazioni telematiche

In tema di fallimento, è inammissibile per tardività il ricorso in Cassazione, se la comunicazione via pec, da parte della cancelleria, del testo integrale del provvedimento depositato, è avvenuta in data 14 maggio 2015 e il ricorso viene notificato il 12 novembre 2015, essendo decorso il termine breve di impugnazione.

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Il creditore non consegna il titolo esecutivo entro il termine? Legittima l'esclusione dal piano di distribuzione

02 Febbraio 2017 | di Paola Di Michele

Titolo esecutivo

Nell'espropriazione immobiliare, legittimamente il progetto di distribuzione prescinde dalle ragioni di credito per le quali il creditore non abbia prodotto i necessari documenti giustificativi entro il termine a tale scopo fissato – in estrinsecazione della potestà prevista dagli artt. 484, 175 e 152 c.p.c. - dal Giudice dell'esecuzione - o in mancanza di contrarie espresse disposizioni nel provvedimento di delega – dal professionista delegato, riferendosi l'eccezionale facoltà prevista dall'art. 566 c.p.c. al solo atto originario di intervento nella procedura e non a tutte le successive attività incombenti ai creditori, che abbiano assunto la qualità di interventori o in quella originaria succedano per cessione della ragione di credito.

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Irragionevole durata del processo e necessaria definitività del processo presupposto: la parola (di nuovo) alla Corte Costituzionale

01 Febbraio 2017 | di Stefano Calvetti

Cass. civ.

Ragionevole durata dei processi

È rilevante e non manifestamente infondata, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 4, l. n. 89/2001, nella parte in cui subordina al passaggio in giudicato del provvedimento che ha definito il procedimento presupposto la proponibilità della domanda di equo indennizzo.

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Il rito del lavoro e il termine perentorio per l’opposizione agli atti esecutivi

31 Gennaio 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Cass. civ., sez. VI, 18 gennaio 2017, n. 1218.pdf

Opposizioni esecutive in materia di lavoro, di previdenza e di assistenza

L’opposizione agli atti esecutivi da introdursi con il rito del lavoro è improcedibile, quando la stessa sia proposta tempestivamente nel termine perentorio assegnato dal giudice dell’esecuzione, ma la notificazione del ricorso depositato e del decreto di fissazione dell’udienza risulti mancante del tutto. Invero, al giudice non è consentito assegnare un nuovo termine all’opponente.

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Il Giudice dell’esecuzione può rilevare d’ufficio la nullità del pignoramento disposto nei confronti del trust

30 Gennaio 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Giudice dell’esecuzione

Il giudice dell’esecuzione legittimamente verifica d’ufficio l’esistenza del soggetto nei cui confronti è intentata la procedura esecutiva. E nel caso in cui il pignoramento venga eseguito nei confronti di un trust in persona del trustee, anziché nei confronti di quest’ultimo, può dichiarare improseguibile l’esecuzione.

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Decadenza: il computo del termine lungo di 6 mesi e la “nuova” sospensione feriale

26 Gennaio 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Sospensione feriale

Ai fini del compunto del termine lungo di decadenza previsto ex art. 327, comma 1, c.p.c., si deve tener conto della “nuova” sospensione dei termini processuali nel periodo feriale (passata da 46 a 30 giorni), introdotta dal D.l. n. 132/2014, ove l’impugnazione risulti proposta in data successiva all’entrata in vigore del citato decreto, ossia il 1° gennaio 2015. La nuova sospensione feriale si applica insomma ai processi in corso.

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Il fatto che l’avvocato agisca in proprio non comporta automaticamente l’irripetibilità delle spese

26 Gennaio 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Spese del giudizio

Se il difensore si avvale della facoltà di difesa personale prevista dall’art. 86 c.p.c. e risulta, alla conclusione del processo, essere parte vittoriosa, non si esclude che il giudice debba liquidare in suo favore, secondo le regole della soccombenza e in base alle tariffe professionali, i diritti e gli onorari previsti per la sua prestazione.

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Ricorso per cassazione: la notifica è nulla se effettuata alla parte personalmente e va rinnovata

23 Gennaio 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Notificazione in generale

In caso di notifica effettuata alla parte personalmente, e non presso il procuratore della stessa, è nulla ed il giudice deve disporne la rinnovazione.

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