Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Gli effetti della notifica del pignoramento al terzo proprietario sulla prescrizione del diritto

23 Settembre 2020 | di Sara Caprio

Cass. civ.

Pignoramento (forma ed effetti del)

La notifica del pignoramento al terzo proprietario determina non solo l'interruzione, ma anche la sospensione, ai sensi dell'art. 2945, secondo comma, c.c., del decorso della prescrizione del diritto anche nei confronti del debitore diretto, che è comunque parte del processo esecutivo. Tuttavia, affinché tale risultato si verifichi, è necessario che il debitore principale sia coinvolto nel processo esecutivo. Occorre, quindi, che almeno un atto del processo di espropriazione gli sia portato a conoscenza. Dunque, l'osservanza dell'art. 604, secondo comma, c.p.c. è condizione necessaria e sufficiente affinché l'azione esecutiva contro il terzo proprietario interrompa la prescrizione del diritto garantito e ne sospenda il decorso per tutta la durata del processo esecutivo anche nei confronti del debitore. In difetto delle relative comunicazioni, invece, il creditore non potrà invocare nei confronti del debitore l'efficacia interruttiva e sospensiva dell'azione espropriativa intrapresa contro il terzo proprietario.

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Onere della prova circa la qualità di erede a carico della parte che riassume il processo

22 Settembre 2020 | di Mattia Caputo

Cass. civ.

Riassunzione della causa

La sentenza che qui si va a commentare riguarda una problematica foriera di importanti ricadute applicative in ambito processuale, cioè quella del riparto dell'onere della prova circa l'esistenza oppure no della qualità di erede della parte processuale deceduta nel corso del giudizio in capo al soggetto nei cui confronti il processo sia stato riassunto.

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Giudizio di appello, preclusione ex art. 38 c.p.c. e regolamento di competenza d'ufficio

21 Settembre 2020 | di Cristina Asprella

Cass. civ.

Regolamento di competenza

Le questioni affrontate dalla Suprema Corte sono: se il conflitto di competenza ex art. 45 c.p.c. debba essere sollevato anche dal giudice di appello, come da quello di primo grado, in limine litis, a pena di preclusione; e se, in caso positivo, con quali adattamenti, si possa applicare, con riferimento all'art. 341 c.p.c., l'art. 38, comma 1, c.p.c. (attualmente terzo comma), alla luce delle specificità del giudizio di impugnazione e del giudizio di compatibilità nell'applicazione delle norme del codice di rito previsto dall'art. 359 c.p.c.

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Dopo la riforma parametri la nota delle spese ha ancora una funzione?

16 Settembre 2020 | di Massimo Vaccari

Cass. civ.

Spese del giudizio

La sentenza in commento offre l'occasione per esaminare la questione, finora non adeguatamente approfondita, del venir meno della funzione della c.d. nota delle spese a seguito dell'introduzione della riforma dei parametri forensi.

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Nelle cause scindibili per la riassunzione del giudizio interrotto è sufficiente l'iniziativa di una sola parte

15 Settembre 2020 | di Sara Caprio

Cass. civ.

Riassunzione della causa

La mancata riassunzione del giudizio a seguito di interruzione dello stesso da parte di tutte le parti, nel caso di cumulo di cause scindibili, non separate dal giudice, non determina l'estinzione parziale del giudizio per coloro che non hanno effettuato la riassunzione. Per la riassunzione del processo è necessaria, ma anche sufficiente, l'iniziativa di una sola delle parti interessate, realizzandosi attraverso di essa, una volta notificata alle altre parti, l'effetto della riattivazione dell'unico processo nei confronti di tutte.

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In caso di accertamenti plurimi del CTU, vanno sommati gli onorari relativi a ciascun accertamento

14 Settembre 2020 | di Cesare Taraschi

Cass. civ.

Compensi dei consulenti tecnici e degli altri ausiliari

La questione esaminata dalla pronuncia in commento attiene alle modalità di liquidazione del compenso del CTU nel caso in cui gli siano demandati plurimi accertamenti, pur nell'ambito di un incarico unitario.

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Notifica di cartella di pagamento a persona giuridica eseguita in luogo indicato quale sede legale poi trasferita altrove

09 Settembre 2020 | di Sergio Matteini Chiari

Cass. civ.

Notificazione alle persone giuridiche

La questione affrontata dalla pronuncia in commento è consistita nello stabilire se fosse da ritenere idonea a produrre gli effetti che le sono propri la notificazione di cartella di pagamento a persona giuridica eseguita presso l'indirizzo dell'originaria sua sede legale, da tempo trasferita altrove, a mani di persona qualificatasi quale addetta al ritiro degli atti.

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Sanatoria per raggiungimento dello scopo dell'atto dei vizi attinenti la notificazione del precetto e del pignoramento

08 Settembre 2020 | di Valentina Baroncini

Cass. civ.

Notifica del precetto

La Suprema Corte è chiamata a valutare se la proposizione, da parte del debitore esecutato, di un'opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c., possa avere efficacia sanante sul vizio di notificazione dell'atto di pignoramento.

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Il giudice della nomofilachia definisce l'oggetto dell'azione revocatoria

07 Settembre 2020 | di Francesco Agnino

Cass. civ.

Azione revocatoria

La questione affrontata dalla Suprema Corte nella pronuncia in esame è la seguente: è possibile esperire l'azione revocatoria ordinaria o fallimentare nei confronti di una curatela?

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Le cause tra coeredi di cui all'art. 22 c.p.c.

02 Settembre 2020 | di Cesare Taraschi

Cass. civ.

Cause ereditarie

La questione sulla quale verte la pronuncia in commento attiene all'individuazione dell'ambito applicativo del foro per le cause ereditarie di cui all'art. 22 c.p.c., in particolare in relazione alla previsione del n. 1 del primo comma, secondo cui è competente il giudice del luogo dell'aperta successione per le cause «relative a petizione o divisione di eredità e per qualunque altra tra coeredi fino alla divisione».

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