Focus

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La nuova ipotesi di mediazione obbligatoria: le cause per inadempimento da COVID-19 e le procedure di sfratto

09 Settembre 2020 | di Roberta Nardone

Mediazione obbligatoria e processo

Il legislatore ha previsto una nuova ipotesi di mediazione obbligatoria introducendo, in sede di conversione del d.l. 28/2020, un comma 6-ter all'art.3 d.l. n. 6/2020. La norma opera con riferimento alle controversie inerenti obbligazioni contrattuali nelle quali il rispetto delle misure di contenimento disposte durante l'emergenza epidemiologica da COVID-19 possa avere inciso sulla tempestività ed esattezza dell'adempimento del debitore. Alcuna novità, tuttavia, risulta introdotta con riferimento alla individuazione dei procedimenti per i quali la mediazione non costituisce condizione di procedibilità e, tra questi, la fase sommaria dei procedimenti per convalida di licenza e sfratto.

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Memorie ex art. 183 comma 6 c.p.c.: interrogativi e ambito operativo di ciascuno dei tre termini

02 Settembre 2020 | di Gianluigi Morlini

Memorie ex 183 cpc

Nelle pagine che seguono, ovviamente con i limiti derivanti dalla natura del presente studio, si cercherà di affrontare alcuni degli interrogativi che sono stati formulati con riferimento al tema delle memorie istruttorie ed all'ambito operativo di ciascuno dei tre termini ex art. 183, comma 6, c.p.c.

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Difetto di rappresentanza

31 Agosto 2020 | di Roberta Metafora

Procura alle liti in generale

A norma dell'art. 182, comma 2, c.p.c., il giudice è tenuto - ove rilevi un difetto di rappresentanza, di assistenza o di autorizzazione ovvero un vizio che determina la nullità della procura al difensore - a provvedere alla sanatoria di tale vizio.

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Le spese del procedimento di mediazione obbligatoria

19 Agosto 2020 | di Adriana Nicoletti

Mediazione obbligatoria e processo

Nelle controversie condominiali, che per disposizione legislativa comprendono tutte le liti che interessano condominio e condomini, il procedimento della mediazione obbligatoria si pone come via stragiudiziale preventiva per tentare di raggiungere un accordo bonario che scongiuri il ricorso alla via giudiziaria. Nel d.lgs. n. 28/2010 e nelle sue successive modificazioni, alcune disposizioni determinano non solo le modalità con le quali sono definite, in sede di provvedimento giudiziario, anche le spese processuali concernenti la mediazione obbligatoria, ma altresì le sanzioni che devono o possono essere irrogate dal giudice nei confronti della parte che, per colpa o dolo, tenga un comportamento che contrasti con la finalità della normativa.

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Il sovraindebitamento: legge vigente e legge di riforma

22 Luglio 2020 | di Mauro Di Marzio

Consumatore

Nel 2012 il legislatore ha introdotto procedimenti volti a porre rimedio alle situazioni di sovraindebitamento riguardanti debitori non fallibili. I debitori hanno facoltà di concludere un «accordo» con i creditori attraverso una procedura di composizione della crisi. Il consumatore può inoltre proporre un piano di ristrutturazione. Nei casi stabiliti dalla legge, la procedura può essere convertita, su istanza del debitore o dei creditori, in una «procedura di liquidazione del patrimonio». L'articolo esamina la disciplina dettata dalla l. n. 3/2012, in raffronto con quella introdotta dal Codice della crisi di impresa, di prossima entrata in vigore, prestando attenzione alla giurisprudenza, anche più recente, formatasi in materia.

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Alcune importanti novità in tema di pignoramento presso terzi presenti nel d.l. n. 34/2020

21 Luglio 2020 | di Giuseppe Lauropoli

Pignoramento presso terzi

Nel presente contributo ci si sofferma su alcuni interventi, contenuti nel d.l. n. 34/2020 (convertito, con modificazioni, in legge n. 77/2020), adottati dal legislatore nel quadro delle misure tese a stabilizzare e rafforzare il sistema economico e a tutelare la coesione sociale. In particolare ci si sofferma sull'art. 117, comma 4 e sull'art. 152, comma 1, di tale decreto legge, recanti misure in tema di procedure esecutive contro le ASL ed in tema di pignoramento esattoriale di pensioni e stipendi.

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Il rito civile ai tempi del COVID-19. Questioni in tema di regolamentazione dei termini processuali, di trattazione scritta e di udienza da remoto

15 Luglio 2020 | di Michele Ruvolo

Avvocato

Il continuo ricorso allo strumento della decretazione di urgenza da parte del Governo italiano per far fronte all'inaspettata emergenza sanitaria che ha sconvolto il nostro Paese ha inciso profondamente sulla dinamica del processo.

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La fine dell'emergenza processuale: note a prima lettura del d.l. 25 giugno 2020, n. 70, di conversione del d.l. 30 aprile 2020, n. 28

08 Luglio 2020 | di Roberto Masoni

Avvocato

Per effetto della conversione in legge del d.l. n. 28/2020 e quale conseguenza del corposo lavoro di maquillage compiuto in seno alla Commissione Giustizia del Senato, nell'innovato testo dell'art. 83 d.l. n. 28/2020 hanno trovato posto tematiche assai eterogenee.

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Il documento informatico, il fax e la mail

01 Luglio 2020 | di Andrea Penta

Documento informatico

Ai sensi dell'art. 1, comma 1, lett. p), d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82 la e-mail costituisce un "documento informatico", ovvero un "documento elettronico che contiene la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti". L'e-mail, pertanto, seppur priva di firma, rientra tra le riproduzioni informatiche, ovvero fra le rappresentazioni meccaniche indicate, con elencazione non tassativa, dall'art. 2712 c.c., e dunque forma piena prova dei fatti e delle cose rappresentate, se colui contro il quale viene prodotta non ne disconosca la conformità ai fatti o alle cose medesime. Il profilo della valenza probatoria delle mail e dei fax, al pari di quella del documento cd. informatico, è poco esplorato in giurisprudenza, nonostante non di rado, soprattutto nell'attuale era tecnologica, tali documenti possano avere una rilevanza di non secondaria importanza.

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Fondo patrimoniale ed espropriazione forzata: il punto sulle posizioni della giurisprudenza

24 Giugno 2020 | di Pasqualina Farina

Esecuzione forzata (in generale)

Le limitazioni della responsabilità patrimoniale derivanti dal fondo patrimoniale, essendo di fatto rimesse alla discrezionalità dei coniugi, espongono da sempre il creditore ad un uso fraudolento dell'art. 170 c.c. Da qui la diffidenza della dottrina e soprattutto della giurisprudenza, sia di merito sia di legittimità, rispetto ad un uso distorto dell'istituto, rischio sempre attuale e talvolta prevalente sulla soddisfazione delle esigenze alle quali il fondo patrimoniale dovrebbe essere effettivamente destinato.

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