Focus

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Il dies a quo per l’appello avverso l’ordinanza successiva alla chiusura dell’istruzione

20 Febbraio 2018 | di Barbara Tabasco

Ordinanza successiva alla chiusura dell’istruzione

In tema di impugnazione dell’ordinanza di cui all’art. 186-quater c.p.c. l’adempimento, da parte dell’intimato, degli oneri di notifica e di deposito della rinuncia alla sentenza, ai sensi del comma 4 della norma citata, fa sì che l’ordinanza stessa acquisti, dal momento del deposito, l’efficacia della sentenza impugnabile pubblicata, con conseguente decorrenza del termine annuale per l’impugnazione di cui all’art. 327 c.p.c., mentre, perché decorra anche il termine breve di cui all’art. 325 c.p.c., è necessaria una nuova notifica dell’ordinanza con l’attestazione del deposito in cancelleria della notifica della rinuncia all’emanazione della sentenza.

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Redazione di atti e provvedimenti con modalità telematiche: linee guida

15 Febbraio 2018 | di Michele Nardelli



Processo civile telematico

L’autore analizza le linee guida predisposte dagli Osservatori della Giustizia Civile, in ordine alla redazione degli atti e dei provvedimenti. Si esaminano anche le fonti normative che disciplinano la materia, e le conseguenze processuali per il caso di violazione sia delle linee guida che delle norme.

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Novità in tema di notificazioni e comunicazioni di atti a mezzo posta

08 Febbraio 2018 | di Sergio Matteini Chiari


Notificazione a mezzo del servizio postale

Nel recente periodo sono state apportate significative modifiche alle fonti normative aventi ad oggetto la notificazione degli atti a mezzo posta. Nel testo si provvede a porre in evidenza tali modifiche ed a descrivere le regole che dovrebbero, a breve, disciplinare la materia.

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Impugnabilità dell’estratto di ruolo nel processo tributario

06 Febbraio 2018 | di Andrea Giordano


Impugnazioni in generale

La Corte di cassazione ha ribadito, con la pronuncia n. 13548/2017, l’orientamento per cui ogni atto che porti a conoscenza del contribuente una specifica pretesa tributaria è impugnabile avanti al giudice tributario, evidenziando come la facoltà di impugnazione sia retta dalle regole che presiedono al processo tributario di primo grado e, segnatamente, dal canone di tempestività di cui all’art. 21 del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, la cui sussistenza deve essere provata dallo stesso ricorrente (fattispecie di avvenuta impugnativa di atti conosciuti mediante estratto di ruolo).

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Ambito applicativo del rito sommario di cognizione monocratico

02 Febbraio 2018 | di Cesare Taraschi


Procedimento sommario di cognizione

La novità probabilmente più rilevante introdotta dalla legge 18 giugno 2009, n. 69, entrata in vigore il 4 luglio 2009, è rappresentata dal procedimento sommario di cognizione, inserito dopo il capo III del titolo I del libro IV del codice di procedura civile e composto dagli artt. 702-bis, 702-ter e 702-quater. A distanza di poco meno di un decennio dall'introduzione di tale nuovo rito è ancora in parte controversa in giurisprudenza l'individuazione dell'ambito applicativo dello stesso, in particolare in relazione alla compatibilità con le controversie assoggettate al rito del lavoro o locatizio e con i giudizi di natura oppositoria (opposizione a decreto ingiuntivo, opposizioni esecutive).

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I limiti oggettivi della prova testimoniale

31 Gennaio 2018 | di Fiammetta Lo Bianco

Prova testimoniale

Il presente contributo analizza i limiti oggettivi della prova testimoniale, muovendo dalle norme di carattere generale per poi procedere all'analisi dell'operatività dei limiti normativi alla prova testimoniale in tema di simulazione.

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Il punto sugli oneri di certificazione di conformità nel ricorso per cassazione

29 Gennaio 2018 | di Mauro Di Marzio


Ricorso per cassazione

Ha negli ultimi mesi suscitato ampio scalpore tra i cassazionisti la presa di posizione della Suprema Corte riguardo all’onere gravante sul ricorrente per cassazione, che abbia impugnato un provvedimento depositato o notificato in formato digitale, di depositare a pena di improcedibilità una stampa in cartaceo del provvedimento, e se del caso della relata di notificazione, con la certificazione di conformità del documento analogico a quello digitale. La Corte di cassazione, con due ordinanze pronunciate dalle cd. «sezioni unite di sesta», ha sciolto ogni dubbio sull’effettiva necessità della menzionata certificazione di conformità.

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La legittimazione a rendere l’interrogatorio formale deferito ad una società

18 Gennaio 2018 | di Maria Vittoria Fuoco


Interrogatorio formale

Con il presente contributo, dopo una breve disamina delle disposizioni di legge che disciplinano l’istituto dell’interrogatorio formale, espresse talune valutazioni in ordine alla natura giuridica della confessione, sarà analizzata, alla luce degli orientamenti espressi in giurisprudenza e in dottrina, la questione della legittimazione a rendere l’interrogatorio formale deferito ad una società, riscontrando, in particolare, se sia possibile per il legale rappresentante delegare un terzo a rispondere.

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Notificazione a soggetti irreperibili nel contenzioso tributario

16 Gennaio 2018 | di Sergio Matteini Chiari


Notificazione a destinatari irreperibili

In sede di contenzioso tributario, le notifiche a soggetti irreperibili sono disciplinate dai disposti degli articoli 26 d.P.R. n. 602/1973 e 60 d.P.R. n. 600/1973, nonché dalle norme del codice di procedura civile, ove compatibili. Nel focus vengono poste in evidenza le discipline dettate dalle disposizioni testè ricordate.

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La revoca dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato nel processo civile

11 Gennaio 2018 | di Antonio Scalera


Patrocinio a spese dello stato

La disciplina dell’istituto della revoca del decreto di ammissione al patrocinio a spese dello Stato nel processo civile è rinvenibile in una serie di norme del Testo Unico delle spese di giustizia: il capo VII (artt. 112-114) ne individua presupposti ed effetti nell’ambito del processo penale, mentre gli artt. 127, commi 3 e 4, e 136 regolano, gli stessi profili, nei processi civile, amministrativo, contabile e tributario. Tali disposizioni risultano lacunose e non sono sempre facilmente raccordabili tra loro, come si avrà modo di vedere meglio nelle prossime pagine, nelle quali il tema sarà affrontato con particolare riguardo al processo civile.

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