Focus

Focus su Impugnazioni in generale

Le insidie degli errori nella scelta del rito (opposizione a d.i. e impugnazioni)

01 Dicembre 2020 | di Mauro Di Marzio

Impugnazioni in generale

La previsione di riti che si introducono con ricorso e riti che si introducono con citazione comporta l'eventualità che la parte possa incorrere in errore nella scelta dell'uno o dell'altra, errore che, di regola, non comporta alcuna ricaduta pregiudizievole sullo svolgimento del processo, attraverso il meccanismo del mutamento del rito. Se, però, si versa in ipotesi di opposizione a decreto ingiuntivo, oppure di impugnazione, l'errore nella scelta del rito può determinare la tardività dell'atto e, dunque, l'inammissibilità dell'opposizione o dell'impugnazione. L'articolo che segue esamina gli aspetti del problema, prestando attenzione alla giurisprudenza più recente, con particolare riguardo al rilievo dell'art. 4 del decreto semplificazione riti, secondo il quale, in caso di errore nella scelta del rito, gli effetti processuali della domanda si producono secondo le norme del rito pur erroneamente prescelto.

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L'impugnativa delle delibere assembleari di condominio e il principio di libertà delle forme

30 Settembre 2019 | di Carlotta Maresca

Impugnazioni in generale

A norma dell'art. 1137 c.c., le delibere, frutto dell'attività assembleare, organo vitale del condominio, sono obbligatorie per tutti i condomini. In questa obbligatorietà trova la sua ratio la possibilità per il condomino assente, dissenziente o astenuto di impugnare le deliberazioni contrarie alla legge o al regolamento del condominio, chiedendone l'annullamento.

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L'impugnazione delle sentenze parziali e definitive

03 Giugno 2019 | di Paolo Fraulini

Impugnazioni in generale

Il presupposto per la proposizione di un'impugnazione avverso una sentenza è la condizione di soccombenza – totale o parziale – rispetto alla pronuncia. La dinamica processuale può tuttavia comportare che il pronunciamento del giudice venga diluito nel tempo, attraverso la pronuncia parziale seguita da quella definitiva.

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Impugnabilità dell’estratto di ruolo nel processo tributario

06 Febbraio 2018 | di Andrea Giordano

Impugnazioni in generale

La Corte di cassazione ha ribadito, con la pronuncia n. 13548/2017, l’orientamento per cui ogni atto che porti a conoscenza del contribuente una specifica pretesa tributaria è impugnabile avanti al giudice tributario, evidenziando come la facoltà di impugnazione sia retta dalle regole che presiedono al processo tributario di primo grado e, segnatamente, dal canone di tempestività di cui all’art. 21 del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, la cui sussistenza deve essere provata dallo stesso ricorrente (fattispecie di avvenuta impugnativa di atti conosciuti mediante estratto di ruolo).

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