Bussola

Procedimento in camera di consiglio

Sommario

Inquadramento | Forma della domanda e del provvedimento | Procedimento | Il reclamo | Efficacia e revocabilità dei provvedimenti | Riferimenti |

 

Il tema dei procedimenti in camera di consiglio, disciplinati dagli artt. 737-742-bis c.p.c., suscita da sempre interrogativi di carattere sistematico concernenti la relazione tra essi ed il campo della giurisdizione volontaria (v. L. Di Cola, Giurisdizione volontaria, su www.ilprocessocivile.it), relazione resa palese dall'art. 778 del codice di rito previgente, il quale si riferiva ad essa e alle «altre materie da trattare senza contraddittore», poi apparentemente recisa dal codice del 1942, che ha collocato il procedimento camerale nel titolo dedicato ai procedimenti in materia di famiglia e di stato delle persone, ma in seguito ripristinata per effetto dell'introduzione, con la novella del 1950, dell'art. 742-bis c.p.c., che estende l'applicazione del procedimento in questione «a tutti i procedimenti in camera di consiglio, ancorché non regolati dai capi precedenti o che non riguardino materia di famiglia o di stato delle persone». Al tema della relazione tra procedimenti in camera di consiglio e volontaria giurisdizione si riconnette quello della catalogazione e del raggruppamento di detti procedimenti, la cui applicazione si è nel corso del tempo ampiamente dilatata, con l'introduzione di nuove ipotesi largamente eterogenee, sì da rendere difficoltosa, se non velleitaria...

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