Bussola

Mediazione (in generale)

Sommario

Inquadramento | Nozione e normativa di riferimento | Tipologie di mediazione | Gli organismi di mediazione | I requisiti del mediatore professionista | L'obbligo informativo dell'avvocato | L'istanza di mediazione | La competenza dell'organismo di mediazione | L'adesione e la mancata adesione all'istanza di mediazione | La designazione del mediatore | Obblighi e responsabilità del mediatore | Lo svolgimento del procedimento | La proposta. Conseguenze sulle spese del processo | L'accordo conciliativo. Effetti e omologazione | Riferimenti |

 

L'istituto della mediazione civile nasce per alleggerire il carico giudiziale e si propone come alternativa o come condizione di procedibilità preliminare all'instaurarsi di liti di natura civilistica. È stata introdotta con il d.lgs. n. 28/2010. L'istituto è caratterizzato dall'assenza di formalità particolari ed è inquadrabile tra gli istituti di “Alternative Dispute Resolution” di esperienza anglosassone, volti alla risoluzione delle controversie in tempi brevi e con costi ridotti in termini di denaro e di tempo. Il d.lgs. 28/2010 – in linea con la delega della legge n. 69 del 2009 e con la normativa comunitaria (articolo 1, comma 2 della direttiva dell'Unione europea n. 52/2008) precisa che la mediazione ha per oggetto diritti di cui le parti possano disporre, cui si affianca il limite generale dell'ordine pubblico e del rispetto delle norme imperative (artt. 12, comma 1, e 14, comma 2, lettera c); non può riguardare controversi sui diritti indisponibili. Il legislatore ha previsto che la mediazione – nelle sue diverse tipologie che il nostro ordinamento ha previsto - sia amministrata da organismi dotati di una abilitazione pubblica e soggetti alla vigilanza del Ministero. L'accordo in sede di mediazione può avvenire spontaneamente ad opera delle parti ovvero mediante ades...

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