Bussola

Espropriazione forzata

10 Novembre 2020 |

Sommario

Inquadramento | Il giudice dell'esecuzione | Il fascicolo dell'esecuzione | Il pignoramento in generale | L'intervento dei creditori | La vendita e l'assegnazione | La distribuzione della somma ricavata | Riferimenti |

 

L'espropriazione forzata è quel tipo di processo esecutivo costituito da un complesso di atti diretti a sottrarre coattivamente al debitore determinati beni facenti parte del suo patrimonio e a convertirli in danaro, con cui soddisfare il credito del creditore procedente. Essa è quindi una forma di esecuzione “indiretta”, a differenza dell'esecuzione in forma specifica, che può definirsi “diretta”, in quanto avente ad oggetto proprio il bene dovuto. L'espropriazione forzata, a seconda del suo oggetto, può essere mobiliare (v. G. Fiengo, Espropriazione mobiliare e A. Merone, Espropriazione presso terzi, su www.ilprocessocivile.it) o immobiliare (v. L. Caradonna, Espropriazione immobiliare, su www.ilprocessocivile.it). Il creditore può scegliere il tipo di espropriazione che ritiene più opportuno, a seconda dei beni presenti nel patrimonio del debitore (cfr. l'art. 2740 c.c., secondo cui il debitore risponde dell'adempimento delle proprie obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri), e la legge non impone alcun ordine di priorità, a meno che il creditore sia già titolare di una garanzia specifica su alcuni beni del debitore (v. C. Maresca, Par condicio creditorum). Prevede, infatti, l'art. 2911 c.c. che il creditore che ha pegno su beni del debitore non può pignorare al...

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