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L’opposizione al decreto di liquidazione dei ctu va proposta nel termine di 30 giorni

07 Marzo 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Compensi dei consulenti tecnici e degli altri ausiliari

In tema di spese di giustizia, a seguito della sostituzione dell’originario testo dell’art. 170 d.p.r. n. 115/2002 col nuovo testo introdotto dall’art. 34, comma 17, d.lgs. n. 150/2011, l’opposizione avverso il provvedimento di liquidazione delle spettanze agli ausiliari del giudice va proposta entro il termine per impugnare previsto dall’art. 702-quater c.p.c.. per il procedimento sommario di cognizione, pari a trenta giorni.

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Onorari avvocato: il rimedio contro l’ordinanza ex art. 702-ter è il ricorso straordinario per cassazione

06 Marzo 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ

Compensi degli avvocati

In tema di liquidazione degli onorari e dei diritti dell’avvocato in materia giudiziale civile, l’ordinanza che definisce il procedimento di cui all’art. 14 d.lgs. n. 150/2011 non è appellabile, e può quindi essere impugnata con ricorso straordinario per cassazione, anche nell’ipotesi in cui la controversia abbia ad oggetto l’esistenza, e non solo la quantificazione, del credito dell’avvocato.

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Emergenza migranti: istituite le sezioni specializzate per la protezione internazionale ed il contrasto all’immigrazione illegale

02 Marzo 2017 | di Redazione scientifica

D.l. 17 febbraio 2017, n. 13

Riconoscimento della protezione internazionale (semplificazione dei riti)

Nella Gazzetta Ufficiale del 17 febbraio è stato pubblicato il D.l. n. 13/2017 recante «Disposizioni urgenti per l’accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell’immigrazione illegale».

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Vizi della procura alle liti ed i rimedi processuali: gli effetti “devastanti” della procura non valida nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo

01 Marzo 2017 | di Filippo Rosada

Trib. Milano

Procura alle liti in generale

La mancanza della procura priva l'opposizione di un presupposto indispensabile, ripercuotendosi sull'intera attività processuale.

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Il caso della costituzione dell’appellante con la velina, tra improcedibilità e sanabilità

01 Marzo 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Costituzione dell’attore

La tempestiva costituzione dell’appellante con la cd. velina, in luogo dell’originale non determina l’improcedibilità del gravame ai sensi dell’art. 348, primo comma, c.p.c., ma integra una nullità per inosservanza delle forme indicate dall’art. 165 c.p.c., sanabile.

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Le domande riconvenzionali nel rito locatizio sono soggette all’art. 418 c.p.c.

28 Febbraio 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Controversie in materia di locazione

L’art. 418 c.p.c. si applica al rito locatizio, disciplinato dall’art. 447-bis c.pc.. Pertanto, ove venga proposta domanda riconvenzionale, è necessario che venga richiesta la modifica del decreto di fissazione dell’udienza di discussione e che quindi venga emesso un nuovo decreto ai sensi del comma 2 art. 418 cit..

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L’estinzione dell’ipoteca se manca la rinnovazione dell’iscrizione in 20 anni

27 Febbraio 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Ipoteca

L’effetto dell’iscrizione ipotecaria cessa, ai sensi dell’art. 2847 c.c., se questa non è rinnovata prima della scadenza del termine di venti anni dalla sua data.

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Nessun vizio del lodo se l’arbitro di equità decide secondo diritto

24 Febbraio 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Arbitrato

Ove equità e diritto coincidano, senza che sia necessario per gli arbitri spiegare una tale coincidenza, potendosi la stessa considerare presente in via generale e desumersi anche implicitamente, gli arbitri di equità possono decedere secondo diritto.

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Le sorti dell’erronea indicazione nell’atto di citazione del legale rappresentante

23 Febbraio 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Citazione

La domanda erroneamente diretta nei confronti del legale rappresentante non esclude, quando lo stesso sia evocato in giudizio, che la domanda principale possa essere presa in esame dal giudice.

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Le Sezioni Unite sulla notifica all’avvocato cancellatosi volontariamente dall’albo: nullità sanabile

22 Febbraio 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Notificazione a cura dell’avvocato

La notifica dell’atto di appello eseguita al difensore dell’appellato che, nelle more del decorso del termine per impugnare, si sia volontariamente cancellato dall’albo professionale, non è inesistente, ma nulla per violazione dell’art. 330 comma 1, c.p.c., in quanto indirizzata ad un soggetto non più abilitato a riceverla, atteso che la volontaria cancellazione dall’albo degli avvocati importa per il professionista la simultanea perdita dello ius postulandi tanto nel lato attivo quanto in quello passivo. Tale nullità risulta sanabile, mediante sua rinnovazione o grazie alla volontaria costituzione dell’appellato.

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