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Vizi della procura alle liti ed i rimedi processuali: gli effetti “devastanti” della procura non valida nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo

01 Marzo 2017 | di Filippo Rosada

Trib. Milano

Procura alle liti in generale

La mancanza della procura priva l'opposizione di un presupposto indispensabile, ripercuotendosi sull'intera attività processuale.

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Il caso della costituzione dell’appellante con la velina, tra improcedibilità e sanabilità

01 Marzo 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Costituzione dell’attore

La tempestiva costituzione dell’appellante con la cd. velina, in luogo dell’originale non determina l’improcedibilità del gravame ai sensi dell’art. 348, primo comma, c.p.c., ma integra una nullità per inosservanza delle forme indicate dall’art. 165 c.p.c., sanabile.

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Le domande riconvenzionali nel rito locatizio sono soggette all’art. 418 c.p.c.

28 Febbraio 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Controversie in materia di locazione

L’art. 418 c.p.c. si applica al rito locatizio, disciplinato dall’art. 447-bis c.pc.. Pertanto, ove venga proposta domanda riconvenzionale, è necessario che venga richiesta la modifica del decreto di fissazione dell’udienza di discussione e che quindi venga emesso un nuovo decreto ai sensi del comma 2 art. 418 cit..

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L’estinzione dell’ipoteca se manca la rinnovazione dell’iscrizione in 20 anni

27 Febbraio 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Ipoteca

L’effetto dell’iscrizione ipotecaria cessa, ai sensi dell’art. 2847 c.c., se questa non è rinnovata prima della scadenza del termine di venti anni dalla sua data.

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Nessun vizio del lodo se l’arbitro di equità decide secondo diritto

24 Febbraio 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Arbitrato

Ove equità e diritto coincidano, senza che sia necessario per gli arbitri spiegare una tale coincidenza, potendosi la stessa considerare presente in via generale e desumersi anche implicitamente, gli arbitri di equità possono decedere secondo diritto.

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Le sorti dell’erronea indicazione nell’atto di citazione del legale rappresentante

23 Febbraio 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Citazione

La domanda erroneamente diretta nei confronti del legale rappresentante non esclude, quando lo stesso sia evocato in giudizio, che la domanda principale possa essere presa in esame dal giudice.

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Le Sezioni Unite sulla notifica all’avvocato cancellatosi volontariamente dall’albo: nullità sanabile

22 Febbraio 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Notificazione a cura dell’avvocato

La notifica dell’atto di appello eseguita al difensore dell’appellato che, nelle more del decorso del termine per impugnare, si sia volontariamente cancellato dall’albo professionale, non è inesistente, ma nulla per violazione dell’art. 330 comma 1, c.p.c., in quanto indirizzata ad un soggetto non più abilitato a riceverla, atteso che la volontaria cancellazione dall’albo degli avvocati importa per il professionista la simultanea perdita dello ius postulandi tanto nel lato attivo quanto in quello passivo. Tale nullità risulta sanabile, mediante sua rinnovazione o grazie alla volontaria costituzione dell’appellato.

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Niente spese di precetto all’avvocato se prima non comunica al terzo l’ordinanza di assegnazione delle somme

14 Febbraio 2017 | di Rosa Villani

Cass. civ.

Precetto

Poiché l’ordinanza di assegnazione di crediti resa ai sensi dell’art. 553 c.p.c. acquista efficacia di titolo esecutivo nei confronti del terzo assegnato solo dal momento in cui sia portata a conoscenza di questi o dal momento successivo a tale conoscenza che sia specificatamente indicato nell’ordinanza stessa, è illegittima l’intimazione, col precetto notificato prima di tale momento, del pagamento di spese o competenze o compensi diversi ed ulteriori rispetto a quanto indicato nell’ordinanza.

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Le istruzioni della Cassazione per un corretto ricorso per revocazione

10 Febbraio 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Revocazione delle sentenze della corte di cassazione

La parte che intenda promuovere un ricorso per revocazione ex art. 391-bis c.p.c. e 391-ter c.p.c. è tenuta, a pena di improcedibilità, a depositare la copia autentica della sentenza revocanda.

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La notifica a persona giuridica irreperibile: l’interpretazione del novellato art. 145 c.p.c.

09 Febbraio 2017 | di Redazione scientifica

Cass. cvi.

Notificazione alle persone giuridiche

A seguito della modifica ex lege n. 263/2005, l’art. 145 c.p.c. deve interpretarsi nel senso che la notificazione degli atti processuali alle persone giuridiche è consentita attraverso l’uso delle forme previste dagli artt. 140 e 143 c.p.c., purchè la notifica sia fatta alla persona fisica che rappresenta l’ente e non già all’ente in forma impersonale.

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