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Comunicazione dell’evento interruttivo del giudizio a mezzo PEC: da quando decorre il termine per la riassunzione?

10 Ottobre 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Riassunzione della causa

Il termine trimestrale per la riassunzione del giudizio decorre dalla data della conoscenza “legale” della dichiarazione di fallimento ovvero per il tramite di una dichiarazione, notificazione o certificazione rappresentativa dell’evento che determina l’interruzione del processo.

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Irragionevole durata del processo: la domanda di indennizzo non può essere proposta in via surrogatoria

06 Ottobre 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Misura dell’indennizzo per irragionevole durata del processo

La domanda di indennizzo per il danno non patrimoniale subìto in conseguenza dell'irragionevole durata del processo presupposto, ex l. n. 89/2001, non può essere proposta in via surrogatoria trattandosi di azione che per sua natura deve essere esercitata dal titolare.

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Controversie di lavoro con la Pontificia Università Lateranense: decide il giudice italiano anche sulla reintegrazione nel posto di lavoro

06 Ottobre 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Regolamento di giurisdizione

L'immunità giurisdizionale garantita dall'art. 11 del Trattato lateranense non è invocabile dalla Pontificia Università Lateranense, non annoverabile tra gli «enti centrali della Chiesa Cattolica» esentati da «ogni ingerenza da parte dello Stato italiano», sicché la cognizione della controversia inerente al rapporto di lavoro di un dipendente di detta Università, anche in ordine alla reintegra nel posto di lavoro, spetta alla giurisdizione del giudice italiano.

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Decorre il termine breve di impugnazione anche se l’ordinanza è comunicata dal cancelliere priva di firma digitale

04 Ottobre 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Comunicazioni telematiche

La comunicazione telematica del testo integrale dell'ordinanza conclusiva del procedimento sommario di cognizione, eseguita a norma dell'art. 16-bis, comma 9-bis, del d.l. n. 79/2012, conv. dalla l. n. 221/2012, è idonea, ancorché priva della firma digitale del cancelliere che ne ha curato la trasmissione alla PEC del destinatario, a fare decorrere il termine cd. "breve" di impugnazione, ex art. 702-quater c.p.c..

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Camera di Consiglio fissata di venerdì? Il termine a ritroso di cinque giorni prima scade il venerdì precedente

03 Ottobre 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Termini processuali in generale

Se il termine di 5 giorni stabilito dall’art. 380-bis, comma 2, c.p.c. per la presentazione di eventuali memorie dalle parti scade di domenica, viene prorogato a ritroso, nel primo giorno antecedente non festivo rispetto alla scadenza naturale.

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Omessa liquidazione delle spese di lite: alle Sezioni Unite il contrasto sul rimedio azionabile dalla parte interessata

28 Settembre 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Spese del giudizio

La Seconda sezione civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente affinché valuti la possibile assegnazione alle Sezioni Unite della questione relativa al rimedio azionabile dalla parte interessata, nel caso in cui, pur essendo specificato nella motivazione della sentenza che le spese dovranno seguire il criterio della soccombenza, il dispositivo non indichi la concreta quantificazione degli importi dovuti.

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Elezioni del COA e ricorso in Cassazione: si applicano i termini del procedimento disciplinare

27 Settembre 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Deontologia dell’avvocato

Il termine di trenta giorni per ricorrere avverso la sentenza del Cnf – per procedimenti disciplinari ma anche per i giudizi in materia elettorale - decorre dalla notifica eseguita nei confronti dell’interessato personalmente e non già del suo procuratore.

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Sanzione disciplinare per l’avvocato che produce in giudizio la corrispondenza con il difensore di controparte

22 Settembre 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Deontologia dell’avvocato

Ai sensi dell’art. 28 cod. deont. (vecchio testo) sussiste il divieto assoluto di esibizione in giudizio di corrispondenza con colleghi contenente proposte transattive, anche quando sia intervenuto l’invito del giudice a transigere. Ove l’avvocato violi tale divieto, sarà soggetto a sanzione disciplinare.

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Il giudice del rinvio non può rilevare, per la prima volta, la non integrità del contraddittorio

22 Settembre 2017 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Giudizio di rinvio

Nel giudizio di rinvio dalla Corte di cassazione non può essere eccepita o rilevata d’ufficio la non integrità del contraddittorio a causa di un’esigenza originaria di litisconsorzio (art. 102 c.p.c.) quando tale questione non sia stata dedotta con il ricorso per cassazione e rilevata dal giudice di legittimità.

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Fuori dai suoi poteri, l’amministratore di condominio può agire in giudizio solo con l’autorizzazione dell’assemblea o successiva ratifica

21 Settembre 2017 | di Redazione scientifica

App. Milano

Cause condominiali

Nelle controversie non rientranti tra quelle che può autonomamente proporre, l’amministratore di condominio deve munirsi di autorizzazione assembleare. L'operato dell'amministratore che abbia agito senza tale autorizzazione deve essere ratificato dall’assemblea, cioè sanato ex tunc, per evitare la pronuncia di inammissibilità dell'atto di impugnazione.

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