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Compenso all’avvocato anche in caso di accordo transattivo tra le parti

16 Gennaio 2018 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Compensi degli avvocati

L’art. 68 R.d.l. n. 1578/1933, stabilendo che tutte le parti, le quali abbiano transatto una vertenza giudiziaria, sono tenute solidalmente al pagamento degli onorari degli avvocati, opera anche nei casi di accordo stipulato con o senza l’intervento del giudice o l’ausilio dei patroni, dalle parti stesse, le quali abbiano previsto semplicemente l’abbandono della causa dal ruolo o rinunciato ritualmente agli atti del giudizio con conseguente estinzione del processo.

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Servitù di passaggio: i proprietari dei terreni lungo la strada non possono testimoniare

15 Gennaio 2018 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Prova testimoniale

L’incapacità a deporre prevista dall’art. 246 c.p.c. si verifica solo quando il teste è titolare di un interesse personale, attuale e concreto, che lo coinvolga nel rapporto controverso, così da legittimarlo a partecipare al giudizio nel quale viene richiesta la sua testimonianza.

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La notifica eseguita da ufficiale giudiziario territorialmente incompetente è nulla?

12 Gennaio 2018 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Nullità degli atti processuali

La Suprema Corte ha rimesso gli atti al Primo Presidente affinchè valuti l’opportunità di assegnare la trattazione alle Sezioni Unite, atteso la questione di massima di particolare importanza in tema di notifiche.

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Equa riparazione: nessun indennizzo per i danni bagatellari

11 Gennaio 2018 | di Redazione scientifica

Cass. civ., sez. II, ord., 4 gennaio 2018, n. 56

Ragionevole durata dei processi

Dall’ambito di tutela della legge Pinto, restano escluse sia le violazioni minime del termine di durata ragionevole, sia quelle di maggior estensione temporale, ma riferibili a giudizi presupposti di carattere bagatellare, in cui esigua è la posta in gioco e trascurabili i rischi sostanziali e processuali connessi.

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Ricorso per cassazione in formato digitale depositato in analogico: occorre la certificazione di conformità

10 Gennaio 2018

Cass. civ., sez. VI, ord., 22 dicembre 2017, n. 30918

Ricorso per cassazione

La sesta sezione ha affermato il principio di diritto in base al quale il ricorso per cassazione è improcedibile, ai sensi dell'art. 369 c.p.c., quando, nel termine di venti giorni dalla notificazione, siano state depositate solo copie analogiche del ricorso, della relazione di notificazione con messaggio PEC e relative ricevute, senza attestarne la conformità.

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Se la notifica telematica è eseguita dopo le 21, si considera perfezionata alle 7 del giorno dopo

09 Gennaio 2018 | di Redazione scientifica

Cass. civ., sez. VI, ord., 22 dicembre 2017, n. 30766

Notifiche telematiche

È inammissibile, perché non tempestivo, il ricorso per cassazione la cui notificazione sia stata richiesta, con rilascio della ricevuta di accettazione dopo le ore 21.00 del giorno di scadenza del termine per l'impugnazione.

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Attestazione di conformità e improcedibilità del ricorso: la sesta sezione si conforma all’orientamento già affermatosi

08 Gennaio 2018 | di Redazione scientifica

Cass. civ., sez. VI, ord., 22 dicembre 2017, n. 30765

Ricorso per cassazione

Il difensore che propone ricorso per cassazione contro un provvedimento che gli è stato notificato via PEC, deve depositare nella cancelleria della Cassazione copia analogica, con attestazione di conformità del messaggio di posta elettronica certificata ricevuto, nonché della relazione di notifica e del provvedimento impugnato, allegati al messaggio. Non è, invece, necessario anche il deposito di copia autenticata del provvedimento impugnato estratta direttamente dal fascicolo informatico. A fronte della pronuncia di tale principio di diritto il Primo Presidente Aggiunto ha ritenuto superfluo l’intervento delle Sezioni Unite.

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Ricorso per cassazione: si può passare dalla camera di consiglio alla pubblica udienza

05 Gennaio 2018 | di Redazione scientifica

Cass. civ., sez. II, ord., 20 dicembre 2017, n. 30596

Ricorso per cassazione

È ammessa la rimessione della causa alla pubblica udienza da parte della sezione semplice in esito alla trattazione del ricorso in adunanza camerale, sia perchè la valutazione operata prima facie dal Presidente della sezione semplice non può ritenersi vincolante per la Corte nella sua collegialità, sia perché tale potere è espressamente riconosciuto dall’art. 380-bis, comma 3, c.p.c. alla speciale sezione di cui all’art. 376 c.p.c. e ben può essere riconosciuto in via analogica alla sezione semplice sussistendo, nei casi in cui la questione di diritto sottoposta assuma “particolare rilevanza”, la eadem ratio.

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Notifica dell’impugnazione in cancelleria: dal 2014 solo in caso di PEC non funzionante

04 Gennaio 2018 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Notificazione a mezzo posta elettronica

L’art. 16-sexies d.l. n. 179/2012 impone alle parti la notificazione dei propri atti presso l’indirizzo PEC risultante dagli elenchi/registri normativamente indicati, escludendo che tale notificazione possa avvenire presso la cancelleria dell’ufficio giudiziario, salvo nei casi di impossibilità a procedersi a mezzo PEC, per causa addebitabile al destinatario della notifica.

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Gratuito patrocinio: nelle cause di separazione si computa il reddito dei figli

03 Gennaio 2018 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Patrocinio a spese dello stato

Nelle cause di separazione personale dei coniugi deve essere cumulato il reddito dei figli conviventi con il genitore richiedente l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

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