Giurisprudenza sovranazionale

Giurisprudenza sovranazionale

Titolo esecutivo europeo per i crediti non contestati

06 Luglio 2016 | di Elena D'Alessandro

C. Giust. UE

Titolo esecutivo europeo (reg. ce 805/2004)

Condizioni in presenza delle quali, in caso di sentenza contumaciale, un credito si considera «non contestato», ai sensi dell’art. 3, paragrafo 1, comma 2, lettera b), del regolamento (CE) n. 805/2004.

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Competenza giurisdizionale e luogo in cui l’evento dannoso è avvenuto

30 Giugno 2016 | di Elena D'Alessandro

Corte Giust. UE

Riconoscimento delle decisioni in materia civile e commerciale (reg. ce n. 1215/2012)

Non può essere considerato quale «luogo in cui l’evento dannoso è avvenuto» il luogo situato in uno Stato membro in cui sia sorto un danno, consistente esclusivamente in una perdita economica.

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Il riconoscimento e l’esecuzione di una decisione contumaciale emessa in un altro Stato membro

08 Giugno 2016 | di Elena D'Alessandro

Riconoscimento delle decisioni in materia civile e commerciale (reg. ce n. 1215/2012)

Il riconoscimento e l’esecuzione ai sensi del reg. n. 44/2001 di una decisione contumaciale emessa in altro Stato membro non viola ’art. 6, par. 1, della Convenzione europea dei diritti dell’uomo

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Inopponibile la tardività dell’invio se il ricorso telematico non è leggibile per guasti alla rete e/o errori tecnici

08 Giugno 2016 | di Elena D'Alessandro

Notificazione a mezzo posta elettronica

La CEDU ha ritenuto una deroga all’equo processo quale diniego all’accesso alla giustizia respingere un ricorso spedito per via telematica (nella fattispecie via fax), nei termini di legge, la cui notifica e, quindi, il cui deposito non si sono perfezionati per guasti alla rete o per errori tecnici (carenza di carta, toner, macchina inceppata etc.). Non si può negare che la ricevuta di avvenuta trasmissione sia valida prova dell’invio

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Ordinanza emessa dal giudice di uno Stato membro e diritti del terzo non ascoltato

30 Maggio 2016 | di Elena D'Alessandro

Riconoscimento delle decisioni in materia civile e commerciale (reg. ce n. 1215/2012)

Il riconoscimento e l’esecuzione di un’ordinanza emessa da un giudice di uno Stato membro, che è stata pronunciata senza che un terzo i cui diritti possano essere pregiudicati da tale ordinanza sia stato ascoltato, non possono essere considerati come manifestamente contrari all’ordine pubblico dello Stato membro

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Efficacia della clausola attributiva di giurisdizione ad un giudice di uno Stato membro inserita nei contratti di emissione di titoli

18 Maggio 2016 | di Elena D'Alessandro

Giurisdizione

Produce effetti – se accettata - la clausola attributiva di giurisdizione a un giudice di uno Stato membro, inserita nei contratti di emissioni di titoli obbligazionari anche nel caso di secondo trasferimento dall’emittente ad un acquirente

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Applicazione del diritto interno conforme alle direttive europee

13 Maggio 2016 | di Elena D'Alessandro

Pregiudiziale comunitaria

Qualora una interpretazione conforme fra diritto interno e direttiva fosse impossibile, occorre disapplicare, se necessario, qualsiasi disposizione di diritto interno contraria al principio generale dettato dalla direttiva comunitaria.

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Equo processo garantito anche dall’accordo che esclude tutti i ricorsi contro il lodo arbitrale

13 Maggio 2016 | di Elena D'Alessandro

Impugnazione per nullità del lodo rituale

Non viola l’art. 6, par. 1, della Convenzione europea dei diritti dell’Uomo la dichiarazione espressa contenuta nella convenzione arbitrale o in un accordo scritto successivo che esclude tutte le impugnazioni avverso il lodo arbitrale.

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Competenza per materia per domanda volta a ottenere la corresponsione di un compenso

11 Maggio 2016 | di Elena D'Alessandro

Competenza per materia

La domanda volta a ottenere la corresponsione di un compenso dovuto ai sensi della normativa nazionale rientra nella materia di illeciti civili dolosi o colposi

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Consumatore: sospensione dell’azione individuale avente il medesimo oggetto dell’azione collettiva

11 Maggio 2016 | di Elena D'Alessandro

Consumatore

Il giudice adito da un consumatore con un’azione individuale volta a far dichiarare il carattere abusivo di una clausola contenuta in un contratto stipulato con un professionista può sospendere automaticamente l’azione fino alla pronuncia della decisione definitiva relativa ad un’azione collettiva pendente, proposta da un’associazione di consumatori.

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