Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

È ammissibile la tutela d'urgenza in relazione ad azioni costitutive?

09 Giugno 2017 | di Vincenza Di Cristofano

Trib. Roma

Provvedimenti d’urgenza

La questione giuridica esaminata dalla pronuncia in commento attiene all'ammissibilità o meno del provvedimento cautelare atipico di cui all'art. 700 c.p.c. laddove il medesimo sia chiamato ad anticipare gli effetti di una pronuncia di carattere costitutivo.

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Sull'ammissibilità della conversione ex art. 495 c.p.c. del pignoramento presso terzi di crediti

08 Giugno 2017 | di Valentina Baroncini

Trib. Milano

Conversione del pignoramento

Le questioni affrontate dal giudice dell'esecuzione sono due: la possibilità di ammettere la conversione ex art. 495 c.p.c. in caso di pignoramento presso terzi di crediti e la conseguente possibilità di rateizzare il pagamento della somma da convertire.

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Esecuzione forzata degli obblighi di fare: sono escluse le opere non previste dal titolo esecutivo

08 Giugno 2017 | di Lorenzo Balestra

Cass. civ.

Esecuzione forzata degli obblighi di fare e di non fare

L'esecuzione degli obblighi di fare e non fare (artt. 612 e ss. c.p.c.) deve svolgersi in perfetta aderenza e nei limiti del dettato del titolo esecutivo.

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Costa caro non rispondere all'invito alla negoziazione assistita

07 Giugno 2017 | di Mauro Di Marzio

Trib. Torino

Negoziazione assistita in generale

Va sanzionata con la condanna pronunciata ai sensi del comma 3 dell'art. 96 c.p.c. la mancata risposta all'invito alla negoziazione assistita.

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Efficacia della procura “in ogni stato e grado del processo” in caso di sopravvenuta cessazione dalla carica del legale rappresentante della società

05 Giugno 2017 | di Luca Caputo

Cass. civ.

Procura generale alle liti

La sentenza in commento affronta, principalmente,la problematica relativa ai rapporti tra vicende societarie - ed in particolare quelle concernenti i soggetti che rivestono la carica di legale rappresentante della società - ed efficacia della procura alle liti.

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Sentenza ex art. 2932 c.c. ed efficacia di giudicato

01 Giugno 2017 | di Cristina Asprella

Cass. civ.

Giudicato

Il giudicato sulla domanda ex art. 2932 c.c., non preclude l'esperibilità, per chiedere il pagamento di un credito del venditore ancora non esigibile al momento della formazione dello stesso, né di un'azione ex contractu, né dell'azione di cui all'art. 2041 c.c..

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Onere della parte parzialmente vittoriosa di proporre appello incidentale ove voglia che sia accolta la domanda in ordine a cui sia rimasta soccombente

31 Maggio 2017 | di Sergio Matteini Chiari

Cass. civ.

Impugnazione incidentale

La questione giuridica sottoposta alla Cassazione è stata quella di stabilire se, qualora l'attore abbia proposto nello stesso giudizio, in forma alternativa o subordinata, due o più domande fra loro concettualmente incompatibili e sia stata accolta la domanda subordinata, il medesimo, qualora intenda ottenere l'accoglimento della domanda principale, debba proporre impugnazione sia a tal fine, sia, e in quali termini, avverso l'accoglimento della domanda subordinata.

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La domanda ex art. 96 c.p.c. è proponibile esclusivamente nel giudizio di merito, e non può essere avanzata in autonomo giudizio

30 Maggio 2017 | di Francesco Agnino

Cass. civ.

Lite temeraria

La questione affrontata dalla Corte di Cassazione è la seguente: qual è il giudice competente a conoscere della domanda di risarcimento danni per responsabilità aggravata?

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Rinuncia agli atti in appello e gli effetti sulla sentenza di primo grado

25 Maggio 2017 | di Sergio Matteini Chiari

cass. civ.

Rinuncia agli atti

La rinuncia agli atti, compiuta in appello, di un giudizio definito in primo grado con una decisione di fondatezza dell'azione investe soltanto gli atti del procedimento di gravame, e comporta il passaggio in giudicato della pronuncia in conseguenza della sopravvenuta inefficacia della sua impugnazione, in quanto l'estinzione, a norma dell'art. 310 c.p.c., rende inefficaci gli atti compiuti, ma non le sentenze di merito pronunciate nel corso del processo.

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Contratto simulato: l’assegno girato dalla simulata acquirente può costituire principio di prova scritta

24 Maggio 2017 | di Alessandro Farolfi

Cass. civ.

Argomenti di prova

Il documento che può costituire principio di prova per iscritto, sì da consentire l'ammissione della prova testimoniale per accertare, tra le parti, la simulazione assoluta di un contratto con forma scritta ad substantiam, deve provenire dalla controparte e non dalla parte che chiede la prova, né da un terzo.

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