Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

L'omesso deposito del fascicolo di parte della fase amministrativa nel giudizio instaurato ex art. 26 d.lgs. 150/2011

27 Ottobre 2016 | di Giusi Ianni

Cass. civ.

Impugnazione dei provvedimenti disciplinari a carico dei notai

Nel procedimento disciplinare a carico dei notai, l'omesso deposito del fascicolo di parte della fase amministrativa non è causa di improcedibilità del reclamo avverso il provvedimento sanzionatorio, poiché le cause dell'improcedibilità sono tassative e l'art. 26 del d.lgs. n. 150 del 2011 non la prevede al riguardo.

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ATI: legittimazione passiva della capogruppo ed onere della prova

25 Ottobre 2016 | di Alessandro Farolfi

Cass. civ.

Onere della prova

Ogni singola impresa o soggetto associato può far valere nei confronti della mandataria l'eventuale responsabilità per il mancato adempimento degli obblighi scaturenti dal contratto, senza che questa richiesta investa necessariamente la partecipazione degli altri associati.

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Revocatoria ordinaria ed eventus damni in caso di abbattimento del debito

20 Ottobre 2016 | di Luca Caputo

Cass. civ.

Azione revocatoria

Nel verificare la sussistenza del requisito dell’eventus damni nell’azione revocatoria ordinaria devono considerarsi anche le circostanze sopravvenute rispetto al momento della proposizione della domanda.

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Termine per il deposito dei documenti nel procedimento di opposizione al verbale di accertamento di violazione del codice della strada “semplificato”

19 Ottobre 2016 | di Rosaria Giordano

Cass. civ.

Opposizione al verbale di accertamento di violazione del codice della strada

Il termine di cui all'art. 7, comma 7, del d.lgs. n. 150 del 2011 per il deposito della documentazione connessa all'atto impugnato, in difetto di una previsione normativa in tal senso, non è perentorio.

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Le modifiche della domanda ex art. 183 c.p.c. possono riguardare anche causa petendi e petitum

18 Ottobre 2016 | di Tedesco Giuseppe

Cass. civ.

Domanda

La modificazione della domanda ammessa ex art. 183 c.p.c. può riguardare anche uno o entrambi gli elementi oggettivi della stessa (petitum e causa petendi), sempre che la domanda così modificata risulti comunque connessa alla vicenda sostanziale dedotta in giudizio e senza che, perciò solo, si determini la compromissione delle potenzialità difensive della controparte, ovvero l'allungamento dei tempi processuali. Ne consegue l'ammissibilità della modifica, nella memoria ex art. 183 c.p.c., dell'originaria domanda formulata ex art. 2932 c.c. con quella di accertamento dell'avvenuto effetto traslativo.

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Perizia contrattuale e revoca per giusta causa dell'incarico conferito ai periti

13 Ottobre 2016 | di Luca Caputo

Cass. civ.

Perizia contrattuale

Nella perizia contrattuale la revoca, ad opera di alcuni soltanto dei mandanti, del mandato collettivo conferito ai periti è, in presenza di una giusta causa, immediatamente produttiva dell'effetto estintivo.

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Rimedi endoesecutivi e inammissibilità dell'azione di ingiustificato arricchimento

11 Ottobre 2016 | di Michele Nardelli

Cass. civ.

Opposizione agli atti esecutivi

È inammissibile l'azione di ingiustificato arricchimento proposta nei confronti dell'aggiudicatario dal debitore esecutato, in ragione delle opere dallo stesso volontariamente eseguite sul bene pignorato durante il processo esecutivo.

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L'abuso del processo esecutivo

07 Ottobre 2016 | di Giuseppe Fiengo

Trib. Monza

Esecuzione forzata (in generale)

L'impulso dato dal creditore all'espropriazione forzata successivamente all'integrale pagamento delle somme precettate costituisce esercizio abusivo del processo esecutivo.

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Regime impugnatorio della decisione emessa all'esito del procedimento per la liquidazione di compensi di avvocato

06 Ottobre 2016 | di Massimo Vaccari

Cass. civ.

Liquidazione dei compensi di avvocato (semplificazione dei riti)

La pronuncia del giudice di pace che abbia definito il giudizio opposizione a decreto ingiuntivo ottenuto dall'avvocato per le sue competenze professionali è soggetta ad appello qualora il predetto giudizio abbia riguardato l'an della pretesa del professionista.

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Impugnazione del lodo, sindacabilità della convenzione e verifica della potestà arbitrale

04 Ottobre 2016 | di Fabio Antezza

Cass. civ.

Impugnazione per nullità del lodo rituale

La questione concernente la portata di una clausola compromissoria per arbitrato rituale, rispetto ad un'altra, intercorrente tra le stesse parti, per arbitrato irrituale non integra una questione di “competenza” ma di merito.

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