Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Rinuncia agli atti in appello e gli effetti sulla sentenza di primo grado

25 Maggio 2017 | di Sergio Matteini Chiari

cass. civ.

Rinuncia agli atti

La rinuncia agli atti, compiuta in appello, di un giudizio definito in primo grado con una decisione di fondatezza dell'azione investe soltanto gli atti del procedimento di gravame, e comporta il passaggio in giudicato della pronuncia in conseguenza della sopravvenuta inefficacia della sua impugnazione, in quanto l'estinzione, a norma dell'art. 310 c.p.c., rende inefficaci gli atti compiuti, ma non le sentenze di merito pronunciate nel corso del processo.

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Contratto simulato: l’assegno girato dalla simulata acquirente può costituire principio di prova scritta

24 Maggio 2017 | di Alessandro Farolfi

Cass. civ.

Argomenti di prova

Il documento che può costituire principio di prova per iscritto, sì da consentire l'ammissione della prova testimoniale per accertare, tra le parti, la simulazione assoluta di un contratto con forma scritta ad substantiam, deve provenire dalla controparte e non dalla parte che chiede la prova, né da un terzo.

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Da revocare il gratuito patrocinio se il reddito varia nell'anno precedente alla presentazione dell'istanza di ammissione

22 Maggio 2017 | di Massimo Vaccari

Cass. civ.

Patrocinio a spese dello stato

La pronuncia in commento consente di approfondire la questione della definizione delle modalità con cui vanno accertate le modifiche delle condizioni reddituali che possono giustificare la revoca dell'ammissione al patrocinio a spese dello Stato ai sensi dell'art. 136, comma 1, d.P.R. 115/2002.

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Le Sezioni Unite fanno chiarezza sulla riproposizione in appello delle eccezioni non accolte

19 Maggio 2017 | di Mauro Di Marzio

Cass. civ.

Eccezione in generale

Le Sezioni Unite hanno risposto ai seguenti quesiti: il convenuto che abbia formulato l'eccezione di prescrizione, la quale non sia stata accolta, ma che abbia comunque vinto, cosa deve fare per far valere la prescrizione in appello? Deve proporre l'appello incidentale o può limitarsi alla mera riproposizione? E la sua condotta deve essere la medesima sia nel caso in cui il giudice di primo grado si sia espressamente pronunciato sulla prescrizione ed abbia motivatamente negato il suo verificarsi, sia nel caso in cui non abbia deciso per ragioni di «assorbimento» o per altro?

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I criteri di individuazione delle sentenze del giudice di pace appellabili quando sono pronunciate secondo equità c.d. necessaria

18 Maggio 2017 | di Caterina Costabile

Cass. civ.

Giudizio dinnanzi al giudice di pace

La questione esaminata dalla Cassazione afferisce ai criteri da utilizzare per stabilire se una sentenza del giudice di pace sia stata pronunciata secondo equità, e sia quindi appellabile solo nei limiti di cui all'art. 339, comma 3, c.p.c..

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Il difetto di legittimazione passiva nel procedimento di opposizione a sanzione amministrativa

16 Maggio 2017 | di Cristina Asprella

Cass. civ.

Opposizione al verbale di accertamento di violazione del codice della strada

Nel procedimento di opposizione a sanzione amministrativa l'obbligo di notificare il ricorso e il decreto di fissazione udienza al soggetto passivamente legittimato grava sull'ufficio giudiziario adito, e non sulla parte, se anche il ricorrente nel proporre l'opposizione abbia indicato erroneamente il soggetto cui notificare l'atto, ciò non esime l'ufficio giudiziario dall'obbligo di identificare correttamente quest'ultimo.

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Le Sezioni Unite si pronunciano sulle prove indispensabili in appello

15 Maggio 2017 | di Mauro Di Marzio

Cas. civ., Sez. Un., sent., 4 maggio 2017, n. 10790

Prove (nuove) in appello

Quali prove sono indispensabili e sono conseguentemente ammissibili in appello quantunque nuove? Quelle la cui utilità o necessità sorge dalla sentenza impugnata, in buona sostanza quando il giudice ha adottato la sentenza della «terza via»? Oppure le prove dotate di una efficacia probatoria particolarmente incisiva?

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La qualità di erede riconosciuta all'esito di azione di petizione dell'eredità non può essere oggetto di riesame se non mediante l'azione di revocazione

12 Maggio 2017 | di Sergio Matteini Chiari

Cass. civ.

Cause ereditarie

La questione giuridica sottoposta alla Corte Suprema di Cassazione è stata quella di stabilire se sia possibile dedurre in un giudizio diverso da quello di revocazione straordinaria, testamento avente una data successiva rispetto a quello posto a fondamento della sentenza pronunciata in esito a pregresso giudizio di petizione dell'eredità.

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Il termine per la proposizione del riesame avverso l'ingiunzione di pagamento europea

11 Maggio 2017 | di Giuseppe Fiengo

Cass. civ.

Decreto ingiuntivo europeo (reg. ce n. 1896/2006)

La Cassazione si è occupata di stabilire quando possa considerarsi tempestiva e quindi ammissibile la domanda di riesame dell'ingiunzione di pagamento europea, per i casi disciplinati all'art. 20.1 del regolamento n. 1896/2006.

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Natura parziaria dell'obbligazione di pagamento del compenso arbitrale in caso di frazionamento previsto nel provvedimento di autoliquidazione

10 Maggio 2017 | di Luca Caputo

Cass. civ.

Arbitrato

La sentenza in commento affronta, principalmente, la questione relativa alla natura dell'obbligazione di pagamento del compenso in favore del collegio degli arbitri che grava sulle parti di un giudizio arbitrale, in particolare nell'ipotesi in cui l'autoliquidazione del compenso disposta dagli arbitri abbia anche stabilito una particolare suddivisione dell'obbligazione tra le parti e questa sia stata accettata limitatamente a questo specifico profilo.

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