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Gratuito patrocinio e liquidazione dei compensi al difensore: il Ministero dirime alcuni dubbi interpretativi

21 Maggio 2018 | di Roberta Nardone


Ministero della Giustizia, Circolare 10 gennaio 2018.pdf

Liquidazione dei compensi di avvocato (semplificazione dei riti)

La Circolare 10 gennaio 2018 del Ministero della Giustizia prende posizione sull’art. 83 comma 3-bis del d.P.R. n. 115/2002, introdotto dall’art. 1, comma 783, della legge 28 dicembre 2015 n. 208 fornendo e “indicazioni operative” finalizzate a superare i contrasti interpretativi sorti nella giurisprudenza di merito nella prima fase applicativa della norma.

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Le azioni dirette

18 Maggio 2018 | di Sara Caprio


Domanda

Le azioni dirette consentono alla parte di agire direttamente nei confronti dell'impresa assicurativa per ottenere il risarcimento del danno. Si pensi agli artt. 144 e 149 d.lgs. n. 209/05, i quali prevedono che il danneggiato da un sinistro causato dalla circolazione dei veicoli e natanti può agire direttamente per il risarcimento dei danni nei confronti dell'impresa di assicurazione del responsabile civile o della propria con il cd. indennizzo diretto, e all'art. 12 l. n. 24/2017, cd. Legge Gelli, che consente al paziente di agire direttamente nei confronti dell'assicurazione della struttura sanitaria o del medico per il risarcimento dei danni subiti.

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Efficacia probatoria dei documenti informatici: l’intervento normativo ad opera del d.lgs. n. 217/2017

16 Maggio 2018 | di Pasqualina Farina


Documento informatico

La disciplina della scrittura privata individua il fondamento dell'efficacia probatoria nella sottoscrizione, elemento quest'ultimo senz'altro indispensabile sia per le norme di matrice sostanziale, sia per quelle dal carattere processuale; ciò pur in mancanza di una disciplina normativa che individui la nozione di documento e quella di sottoscrizione. Non pochi problemi originano, tuttavia, dal fatto che oggi la maggior parte delle comunicazioni e, più in generale, l'attività espressiva avvengono in via informatica.

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Accertamento tecnico e consulenza tecnica preventiva

14 Maggio 2018 | di Lunella Caradonna


Accertamento tecnico preventivo

Il presente contributo analizza la natura e la finalità dell'accertamento tecnico e della consulenza tecnica preventiva previsti dagli artt. 696 e 696-bis c.p.c. avuto particolare riguardo al rapporto con il successivo giudizio di merito, nonché la relazione esistente tra la consulenza tecnica preventiva e l'istituto della mediazione obbligatoria previsto nelle materie di cui all'art. 5 del d.lgs. n. 28/2010, come modificato con il d.l. n. 69/2013, conv. con modif. dalla l. n. 98/2013.

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I tempi della riproposizione in appello di domande (ed eccezioni) non accolte

09 Maggio 2018 | di Andrea Giordano


Appello in generale

L'ordinanza n. 29499/2017 ha chiesto alle Sezioni Unite se, con riferimento al rito vigente ante novella del 2005, la riproposizione ex art. 346 c.p.c., da parte dell'appellato vittorioso, delle domande non accolte possa essere svolta sino all'udienza di precisazione delle conclusioni di cui all'art. 352 c.p.c., o se debba, piuttosto, essere compiuta entro i venti giorni antecedenti l'udienza di citazione.

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I rapporti tra onere di riproposizione delle domande e delle eccezioni non accolte e appello incidentale

07 Maggio 2018 | di Roberta Metafora


Appello in generale

Il tema concernente la posizione dell’appellato il quale, pur essendo vittorioso nel merito, abbia però visto risolte a suo sfavore una o più questioni dal giudice a quo, è uno dei temi più controversi del giudizio di impugnazione.

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Prova per testimoni e limiti oggettivi: evoluzione giurisprudenziale

26 Aprile 2018 | di Lorenzo Saverio D'Attilia


Prova testimoniale

A fronte dell'esigenza di circoscrivere rigorosamente l'ammissibilità della prova orale attuata dal legislatore, l'impegno pretorio di sconfessare le antiche diffidenze ha permesso di definire con chiarezza gli odierni caratteri essenziali dei limiti oggettivi della prova testimoniale. Grazie all'analisi di diverse fattispecie, viene analizzata la ratio alla base dell'evoluzione giurisprudenziale attuata in tal senso.

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La tutela del terzo avverso i provvedimenti cautelari

19 Aprile 2018 | di Roberta Metafora

Procedimento cautelare “uniforme”

La possibilità che l’adozione o l’attuazione di un provvedimento urgente coinvolga anche soggetti che non hanno partecipato al procedimento di emanazione dell’ordinanza cautelare impone di stabilire quali siano gli strumenti che l’ordinamento predispone a favore dei terzi, onde garantire loro un’efficace tutela.

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Le preclusioni dinanzi al giudice di pace

17 Aprile 2018 | di Cesare Taraschi


Giudizio dinnanzi al giudice di pace

Le disposizioni del codice di rito inerenti al procedimento davanti al giudice di pace (artt. 311-322 c.p.c.) differenziano tale giudizio dal modello tipico del processo di cognizione ordinario, atteso che il primo (in vigore dall'1 maggio 1995) si presenta notevolmente semplificato rispetto al secondo. Tuttavia, pur essendo il procedimento dinanzi al giudice di pace disciplinato secondo criteri di ius singulare rispetto al procedimento ordinario, il relativo rito è, in parte, caratterizzato dal medesimo regime di preclusioni che assiste il procedimento dinanzi al tribunale monocratico, le cui disposizioni sono pur sempre applicabili in mancanza di diversa disciplina, come si ricava dal richiamo contenuto nell'art. 311 c.p.c..

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Recupero dei compensi di avvocato dopo le Sezioni Unite n. 4485/2018. Note critiche

11 Aprile 2018 | di Massimo Vaccari


Liquidazione dei compensi di avvocato (semplificazione dei riti)

A proposito degli strumenti di recupero del credito a disposizione del professionista forense la Corte di cassazione afferma che, mentre prima della riforma del 2011, il rito camerale per la liquidazione di onorari di avvocato concorreva con quello ordinario e con il sommario codicistico, a seguito della entrata in vigore del d.lgs. n. 150/2011, la controversia di cui all'art. 28 l. n. 794/1942 deve necessariamente introdursi con il procedimento sommario speciale o, in alternativa, con il procedimento monitorio, restando invece esclusa la possibilità di utilizzare il rito ordinario e il rito sommario codicistico.

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