Focus

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Nomofilachia, que de crimes qu’on commet on ton nom! L’oggi della Suprema e il trionfo della sfiducia

21 Novembre 2016 | di Bruno Sassani

Ricorso per cassazione

Ne abbiamo conferma: i mali della Suprema sono le due ore di udienza e la querula presenza degli avvocati. La Corte riscrive le regole della procedura e manda un messaggio chiaro: lasciateci lavorare. Cioè: nessuno meglio di noi sa quel che serve e, dunque, bando alle forme e agli arcaici rituali del giudizio di cassazione. Efficienza e accelerazione di fronte alla patologica “litigiosità” che investe le solenni aule di Piazza Cavour. Silenzio degli avvocati che molto amano manifestare la loro inadeguatezza di categoria.

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Su taluni profili processuali del pegno non possessorio

18 Novembre 2016 | di Rosaria Giordano

Pegno

Il d.l. 3 maggio 2016, n. 59, ha introdotto nel nostro sistema il pegno mobiliare non possessorio, svincolato dal presupposto dello “spossessamento” tipico della garanzia reale. Per l'ipotesi di inadempimento del debitore o del terzo datore del pegno sono previste diverse forme di escussione della garanzia; peraltro, al debitore deve essere previamente notificato un avviso, contro il quale potrà proporre, entro un termine di cinque giorni, opposizione. Nell'articolo sono esaminate, con alcune considerazioni critiche di carattere sistematico, le forme processuali di tale opposizione.

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Tecniche e ideologie delle impugnazioni civili riformate: il giudizio di legittimità

15 Novembre 2016 | di Antonio Valitutti

Ricorso per cassazione

La recente riforma del giudizio di Cassazione richiede, oltre ad una analisi tecnica mirata a definire il concreto funzionamento del nuovo procedimento camerale, a fronte della marginalizzazione dell'udienza pubblica, un complessivo inquadramento della novella nel contesto delle linee di fondo che costituiscono la trama del giudizio di legittimità. L'articolo che segue affronta limpidamente il tema anche considerando la posizione della nostra Corte di Cassazione nel sistema delle Corti europee.

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D.L. Giustizia 2016, rito camerale in Cassazione: proposta, decreto, adunanza

14 Novembre 2016 | di Cesare Trapuzzano

Ricorso per cassazione

Per effetto della riforma di cui all'art. 1-bis del d.l. n. 168/2016, conv. con modificazioni in l. n. 197/2016, il modello generale di definizione del contenzioso pendente davanti alla Corte di Cassazione è divenuto quello camerale. Per converso, si configura come modello speciale di decisione il procedimento camerale regolato dalla novella per le ipotesi in cui il ricorso sia inammissibile o manifestamente fondato o manifestamente infondato.

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Impugnazione per revocazione e ricorso per cassazione: una relazione complicata

04 Novembre 2016 | di Mauro Di Marzio

Revocazione, impugnazione per

Non è facile in astratto stabilire se un determinato vizio da cui è affetta una sentenza d'appello debba essere denunciato mediante ricorso per cassazione oppure mediante impugnazione per revocazione. D'altronde, la sentenza d'appello può risultare simultaneamente affetta sia da vizi revocatori, sia da vizi, diversi dai primi, riconducibili all'art. 360 c.p.c., dettato per il ricorso per cassazione. Ecco, dunque, che può ricorrere l'esigenza di proporre contro la medesima sentenza d'appello tanto l'una che l'altra impugnazione.

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D.L. Giustizia 2016 e la decisione camerale in Cassazione per inammissibilità, manifesta fondatezza o manifesta infondatezza del ricorso

03 Novembre 2016 | di Cesare Trapuzzano

Ricorso per cassazione

Per effetto della riforma ex art. 1-bis, d.l. n. 168/2016, conv. con modificazioni in l. n. 197/2016, che ha apportato innovazioni al ricorso in Cassazione e all'individuazione dei modelli decisori per la definizione dei procedimenti di legittimità, nella prospettiva di favorirne la ragionevole durata, il modello-base di definizione del contenzioso davanti alla Suprema Corte è divenuto quello camerale. A fronte di questa scelta, si configura come modello speciale di decisione il procedimento camerale quando il ricorso sia inammissibile o manifestamente fondato o manifestamente infondato.

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La cameralizzazione del giudizio in cassazione di cui al nuovo d.l. 31 agosto 2016 n. 168

02 Novembre 2016 | di Giuliano Scarselli

Ricorso per cassazione

È stata pubblicata in G.U. 29 ottobre 2016, n. 254, la L. 25 ottobre 2016, n. 197 di conversione con modificazioni, del d.l. 31 agosto 2016, n. 168. La legge è intervenuta sul processo e ha istituito per la prima volta una sorta di generale cameralizzazione dei giudizi, esclusi solamente quelli di «particolare rilevanza della questione di diritto».

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La procura per il giudizio di cassazione. Canoni e … misteri

27 Ottobre 2016 | di Mauro Di Marzio

Procura nel giudizio di cassazione

È, quello della procura alle liti per il giudizio di cassazione, uno dei settori del diritto processuale in cui nel corso del tempo si sono manifestate più che altrove soluzioni caratterizzate da un tasso di formalismo a volte esasperato, tale da sfiorare la cavillosità, soluzioni che sembrerebbero apparire tendenzialmente obsolete o destinate, sia pure con una certa dose di ottimismo, al tramonto. Nell'articolo si esaminano i diversi aspetti del problema, tenendo conto della giurisprudenza di legittimità sulla questione, e delle considerazioni della dottrina più autorevole.

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Le spese di lite in cause con pluralità di parti ed in cause riunite

24 Ottobre 2016 | di Mauro Di Marzio

Spese del giudizio

Il più delle volte le sentenze civili si concludono con la laconica frase: «Le spese seguono la soccombenza». Nulla più. In realtà i problemi che la liquidazione delle spese di lite pone sono, come ogni lettore sa, innumerevoli. Uno tra questi, certo non il meno importante, riguarda l'eventualità che il processo si svolga nei riguardi di un pluralità di parti, eventualità sulla quale non si pronuncia il fondamentale art. 91 c.p.c. e che non è regolata se non in parte dall'art. 97 c.p.c.. Sorgono pertanto in materia di numerose questioni le quali trovano di volta in volta risposta attraverso l'applicazione del principio della soccombenza e/o di quello di causalità. Nell'articolo si esaminano i diversi aspetti del problema, tenendo conto della giurisprudenza di legittimità sulla questione.

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Chiamata per ordine del giudice

20 Ottobre 2016 | di Francesco Agnino

Chiamata per ordine del giudice

L'intervento iussu iudicis, ispirato ad esigenze di ordine pubblico e trascendente quello delle stesse parti originarie del giudizio o di terzi, ben può essere disposto anche nel caso in cui il giudice ritenga di dover indurre od autorizzare chi agisce ad estendere la propria domanda nei confronti del terzo indicato come titolare del rapporto medesimo.

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