Focus

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Criteri di conferimento della delega ai professionisti e obbligo di rotazione degli incarichi

26 Gennaio 2017 | di Alberto Crivelli

Delega delle operazioni di vendita

Nella scelta del professionista delegato occorre essenzialmente e primariamente assicurare un'adeguata professionalità che sia strumentale all'efficienza ed al buon andamento dell'amministrazione della giustizia. A tale criterio si ispirano le norme in tema di formazione degli elenchi dei professionisti in questione.

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Il contenuto della relazione di stima dopo le riforme dell'espropriazione forzata

18 Gennaio 2017 | di Pasqualina Farina

Relazione di stima (nell’espropriazione immobiliare)

Il ruolo ed i compiti dell'esperto stimatore sono stati riscritti dalle molteplici riforme apportate all'espropriazione forzata. A differenza del passato il contenuto della relazione non è più limitato alla mera stima del bene, dovendo veicolare ai potenziali offerenti tutte le informazioni necessarie a valutare la convenienza dell'acquisto.

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L'impugnativa di licenziamento secondo il rito Fornero: rapporti tra la fase sommaria e il giudizio di opposizione

11 Gennaio 2017 | di Ida Ponticelli

Rito del lavoro c.d. semplificato (semplificazione dei riti)

La disciplina processuale applicabile nelle controversie aventi ad oggetto l'impugnativa dei licenziamenti rientranti nel campo di applicazione dell'art. 18 St. Lav. è contenuta nei commi da 47 a 68 dell'art. 1, legge Fornero. La peculiarità più significativa è costituita dallo sdoppiamento del primo grado di giudizio in due fasi, di cui una con carattere di sommarietà, ed una eventuale fase di opposizione.

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Carenza di legittimazione a contraddire e difetto di titolarità passiva del rapporto controverso tra eccezioni e mere difese

09 Gennaio 2017 | di Laura Mancini

Difese

La legittimazione ad agire e a contraddire è una condizione dell'azione e coincide con l'ipotetica accoglibilità della domanda sotto il profilo soggettivo, derivante dal fatto che il diritto azionato è affermato come diritto di colui che propone la domanda e contro colui nei cui confronti la domanda è proposta. La differenza ontologica tra la legitimatio ad causam passiva e la titolarità passiva del rapporto controverso si traduce in un differente regime giuridico del rilievo processuale del relativo difetto.

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La revocazione in Cassazione

05 Gennaio 2017 | di Federico Sorrentino

Revocazione delle sentenze della corte di cassazione

L'articolo analizza approfonditamente il rilevantissimo tema dell'impugnazione per revocazione delle sentenze di cassazione, dando dettagliatamente conto dell'evoluzione normativa e giurisprudenziale in argomento, fino a giungere all'ultimo intervento di riforma del giudizio di cassazione.

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La preclusione stabilita dal novellato art. 615 e la difficile compatibilità con il regime dell'intervento di cui all'art. 499 c.p.c.

02 Gennaio 2017 | di Pasqualina Farina

Opposizione all’esecuzione

Nel tentativo di precludere al debitore l'accesso all'opposizione a ridosso della fase finale dell'espropriazione, il novellato art. 615 c.p.c. stabilisce che il termine ultimo di tale rimedio è segnato dal provvedimento di autorizzazione a vendita. In forza della nuova disciplina, il debitore che propone opposizione tardiva è destinato a subire la perdita del bene, salvo sussista un'ipotesi di non imputabilità del ritardo. Quanto all'ambito di applicazione della nuova disciplina va rilevato che nulla dice il legislatore sulla possibilità del debitore di proporre opposizione avverso l'atto di intervento.

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Su talune recenti declinazioni del principio della domanda

21 Dicembre 2016 | di Fabio Antezza

Principio della domanda

Il principio della domanda deve essere applicato in correlazione con il principio della corrispondenza tra chiesto e pronunciato, destinatario di diverse decisioni della Sezioni Unite, tali da caratterizzarne la sua applicazione in materia di rilevazione d'ufficio delle nullità contrattuali oltre che in ordine alla rilevazione del difetto di titolarità sostanziale del diritto controverso, non senza contrasti anche persistenti ed attuali.

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Verso un nuovo ruolo del PM civile in Cassazione?

20 Dicembre 2016 | di Federico Sorrentino

Procedimento camerale dinanzi alla corte di cassazione

La novella del giudizio di Cassazione come introdotta dal d.l. n. 168/2016, conv. in l. n. 197/2016, offre lo spunto per una riflessione sul ruolo del pubblico ministero in Cassazione in generale nel settore civile a seguito delle modifiche apportate all'art. 375, secondo comma, c.p.c..

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Il (poliedrico) regime dell'avvertimento al debitore nell'espropriazione forzata

12 Dicembre 2016 | di Pasqualina Farina

Espropriazione forzata

Dato costante delle riforme che nell'ultimo decennio hanno interessato l'espropriazione forzata è rappresentato, per un verso, dalla stringente limitazione dei poteri e delle facoltà del debitore; per altro verso, dal tentativo di riequilibrare un processo sbilanciato a favore del creditore, onerando quest'ultimo soggetto di inserire nell'atto di precetto e in quello di pignoramento una serie di avvertimenti.

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Provvedimenti cautelari, dall'attuazione ai rimedi

09 Dicembre 2016 | di Paolo Vittoria

Attuazione dei provvedimenti cautelari

Quello dell'attuazione dei provvedimenti cautelari è un fenomeno composito. L'art. 669-duodecies c.p.c., mentre fa salve le disposizioni sui sequestri, dichiara che l'attuazione delle misure cautelari aventi ad oggetto somme di denaro avviene nelle forme degli artt. 491 e ss. però in quanto compatibili. Quanto invece alle misure cautelari aventi ad oggetto obblighi di consegna, rilascio, fare e non fare, l'attuazione avviene sotto il controllo del giudice che emana il provvedimento e che dà con ordinanza i provvedimenti opportuni a risolvere le difficoltà o contestazioni che al riguardo insorgano, mentre ogni altra questione va proposta nel giudizio di merito.

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