Focus

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L'istanza di sospensione della provvisoria esecuzione della sentenza impugnata

29 Giugno 2018 | di Lunella Caradonna


Sospensione dell’efficacia esecutiva del provvedimento impugnato

Il presente contributo analizza la struttura normativa dell'istanza di sospensione con specifico riferimento ai requisiti necessari per la chiesta cautela, al procedimento, nonché alla natura, oggetto ed effetti del provvedimento di inibitoria avuto particolare riguardo al processo di esecuzione.

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Carenza di legittimazione e poteri del giudice

27 Giugno 2018 | di Cesare Taraschi


Legitimatio ad causam

Affinché il giudice sia in grado di esaminare la questione di merito, occorre che la lite sia costituita fra quei soggetti che siano legittimi contraddittori, ossia fra il soggetto legittimato ad agire e quello legittimato a contraddire. Nel caso in cui il giudice non rilevi tale corrispondenza in una delle parti, ricorre la fattispecie tipica della carenza di legittimazione, il cui regime processuale, come recentemente ribadito dalla giurisprudenza di legittimità, si differenzia da quello operante nel caso di carenza di titolarità, inerente invece al merito della controversia.

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Il punto sulle notificazioni

25 Giugno 2018 | di Redazione scientifica

Notificazione in generale

La notificazione è un mezzo di produzione e diffusione volta a dare conoscenza legale di un atto del processo, quale condizione perché si verifichino effetti rilevanti sullo stato e sullo svolgimento della procedura, nonché sui poteri delle parti.

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I motivi di opposizione all'esecuzione

22 Giugno 2018 | di Rosaria Giordano


Opposizione all’esecuzione

La contestazione del diritto a procedere ad esecuzione forzata nel quale si sostanzia l'oggetto dell'opposizione all'esecuzione consente di proporre al debitore una serie di “difese” di variegata natura, il cui ambito dipende, peraltro, in maniera significativa, dalla distinzione tra titoli esecutivi giudiziali e titoli esecutivi stragiudiziali.

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La forma dell'atto di appello

21 Giugno 2018 | di Andrea Giordano


Appello (forma dell’)

Le Sezioni Unite hanno, con la pronuncia n. 27199/2017, stabilito che, alla luce della nuova formulazione degli artt. 342 e 434 c.p.c., l'appellante, pur non dovendo redigere un progetto alternativo di decisione, debba, a pena di inammissibilità del gravame, chiaramente individuare le questioni e i punti contestati della sentenza impugnata, in una alle relative doglianze, affiancando alla parte volitiva una parte argomentativa che confuti e contrasti le ragioni addotte dal primo giudice.

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Procedimento di mediazione e consulenza tecnica

18 Giugno 2018 | di Roberta Nardone


Mediazione (procedimento di)

Il problema della utilizzabilità della consulenza svolta nell'ambito della procedura di mediazione va inquadrato nell'ambito dei rapporti tra mediazione e processo civile e, in generale, tra qualsiasi strumento alternativo di risoluzione dei conflitti e l'aggiudicazione delle controversie da parte del giudice.

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Cause di garanzia: litisconsorzio in fase di impugnazione

13 Giugno 2018 | di Sergio Matteini Chiari


Chiamata in garanzia

Premesso breve cenno sulla chiamata in garanzia, viene rammentato che sino a poco tempo fa la giurisprudenza di legittimità ha sempre distinto tra garanzia cd. «propria» e garanzia cd. «impropria» per vari effetti sul piano processuale. A seguire, viene evidenziato che, in forza di recente intervento delle Sezioni Unite, la suddetta distinzione è stata «definitivamente» accantonata quanto ai suddetti effetti, in particolare sul piano dell'applicazione della disciplina dell'art. 331 c.p.c..

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Usura bancaria e decreto ingiuntivo: poteri e limiti del rilievo officioso del giudice

11 Giugno 2018 | di Sebastiana Ciardo


Decreto ingiuntivo (procedimento per l’emanazione del)

Una delle questioni di maggiore complessità, nell'ambito del procedimento monitorio instaurato con il deposito del decreto ingiuntivo, afferisce ai limiti di estensione dei poteri officiosi del giudice al quale è richiesta l'emissione del decreto ingiuntivo, che si inscrivono nell'ambito di applicazione dell'art. 640 c.p.c.. In particolare, quando il creditore che agisce in monitorio è un istituto bancario la problematica si arricchisce, per un verso, degli oneri probatori di natura documentale che il richiedente è tenuto ad assolvere e, per altro verso, dei confini del potere di controllo del giudice quando, dall'esame delle clausole contrattuali, emergano profili di nullità rilevabili anche d'ufficio.

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Le domande nuove in appello nelle cause di risarcimento del danno

06 Giugno 2018 | di Rosaria Giordano


Domande nuove in appello

Il divieto di proposizione di domande nuove in appello si fonda sul principio del doppio grado di giudizio. A fronte di alcune deroghe al divieto normativamente disciplinate, in tema di risarcimento del danno è particolarmente variegata la casistica sulle domande da ritenersi nuove o non tali e quindi ammissibili in sede di gravame, senza potersi trascurare la rilevanza, nella problematica, della ricostruzione in termini unitari della categoria del danno alla persona.

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Ricorso straordinario per cassazione e provvedimenti de potestate

04 Giugno 2018 | di Vincenza Di Cristofano


Ricorso c.d. straordinario per cassazione

Il presente contributo si pone l'obiettivo di operare una breve ricostruzione delle recenti evoluzioni giurisprudenziali in materia di ricorribilità ai sensi dell'art. 111, comma 7, Cost. dei provvedimenti cd. de potestate di cui agli artt. 330-333 c.c. anche alla luce delle recenti riforme legislative, le quali hanno portato la giurisprudenza ad una rimeditazione in ordine all'orientamento tradizionale relativo alla non impugnabilità per cassazione di siffatti provvedimenti.

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