Focus

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Alcune criticità del regime delle opposizioni esecutive alla luce della più recente giurisprudenza di Cassazione

28 Giugno 2017 | di Valentina Baroncini

Opposizione all’esecuzione

Il presente focus è dedicato ad un'analisi critica della più recente giurisprudenza di legittimità intervenuta in materia di opposizioni esecutive. L'attenzione sarà rivolta, in primis, all'opposizione all'esecuzione ex art. 615 c.p.c. e alle relative questioni inerenti alla struttura e alla natura giuridica di tale strumento; verrà analizzato, poi, un arresto in materia di opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c.; infine, con riguardo all'opposizione di terzo all'esecuzione ex art. 619 c.p.c., saranno illustrate recenti pronunce.

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Il Punto sulla mediazione civile

23 Giugno 2017 | di Redazione scientifica

Mediazione (in generale)

L’intensa applicazione della mediazione civile e commerciale, introdotta dal legislatore del 2010 con il d.lgs. n. 28, si deve al fatto che tale strumento di risoluzione alternativo delle controversie fuori dalle aule del Tribunale è obbligatorio per materie che generano elevati flussi di contenzioso (ad esempio, condominio, contratti bancari e assicurativi e diritti reali), oltre che essere facoltativo oppure delegato dal giudice.

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Regolamento sulle modalità di costituzione delle camere arbitrali, di conciliazione e degli organismi di risoluzione alternativa delle controversie

22 Giugno 2017 | di Annachiara Massafra

D.m. Giustizia, 14 febbraio 2017, n. 34

Arbitrato

Dall'8 aprile 2017 è in vigore il regolamento recante le modalità di costituzione, presso i Consigli degli ordini circondariali degli avvocati, delle camere arbitrali e di conciliazione e degli organismi di risoluzione alternativa delle controversie. Dall'8 ottobre 2017 le relative disposizioni si applicheranno alle camere arbitrali e di conciliazione già costituite.

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Quali sono le eccezioni di rito e di merito non rilevabili d'ufficio?

20 Giugno 2017 | di Francesco Bartolini

Eccezione in generale

Riprendendo il discorso iniziato con la risposta del Consigliere M. Di Marzio al quesito inviato da utente il 23 maggio scorso “Eccezioni di rito e di merito: quali non sono rilevabili d'ufficio?”, il Dottor F. Bartolini, attraverso il presente focus, analizza nel dettaglio la questione relativa all’individuazione delle fattispecie per cui la proposizione delle eccezioni non è in capo al giudice (ex art. 112 c.p.c.) ma alle parti. Tale individuazione non è infatti specificata dal diritto positivo ed è oggetto di interpretazione dottrinale e giurisprudenziale.

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Giudici e arbitri: sempre meno lontani

13 Giugno 2017 | di Mauro Di Marzio

Arbitrato

La definizione dei rapporti tra giudice e arbitro si intreccia con importanti implicazioni «politiche», giacché rimanda alla concezione stessa della giurisdizione, la quale, se intesa come riservata in esclusiva allo Stato, impone di negare che gli arbitri svolgano una funzione in qualche modo giurisdizionale, con tutta quanto ne consegue sul piano della regolazione di quei rapporti. Dopo la riforma del 2006, e dopo alcuni decisivi interventi della Corte costituzionale, è però ormai chiaro che gli arbitri sono parte della giurisdizione.

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Espropriazione forzata dell'immobile di provenienza ereditaria: quali limiti alla tutela del creditore?

05 Giugno 2017 | di Pasqualina Farina

Esecuzione forzata nei confronti degli eredi

Qualora sia sottoposto a pignoramento un diritto reale su un bene immobile di provenienza ereditaria, il giudice dell'esecuzione non può autorizzare la vendita sino a che non sia raggiunta la prova dell'avvenuta trascrizione dell'accettazione, tacita o espressa di eredità. Questa, in sintesi, l'interpretazione della Corte di Cassazione che, nella ricostruzione del rapporto tra esercizio di azione esecutiva (da parte del creditore) ed accettazione dell'eredità (ad opera del debitore), ha privilegiato le ragioni di quest'ultimo, fintanto che l'accettazione non sia stata trascritta.

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Filtro in appello e impugnazione in Cassazione della sentenza di primo grado: attenzione alle insidie e ai trabocchetti!

01 Giugno 2017 | di Mauro Di Marzio

Filtro in appello

Tutti i lettori sanno dell'ormai non recentissima novella del giudizio di appello, con cui è stato introdotto e regolato, agli artt. 348-bis e 348-ter c.p.c. il c.d. «filtro», ossia la dichiarazione di inammissibilità con ordinanza dell'impugnazione, quando essa non abbia «una ragionevole probabilità di essere accolta». È in proposito previsto un congegno del tutto eccezionale, che comporta una pluralità di questioni, le quali discendono dall'interazione dei precetti dettati dai citati articoli con la complessiva e speciale disciplina del ricorso per cassazione.

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I rimedi avverso l'ordinanza determinativa delle modalità esecutive ex art. 612 c.p.c.

30 Maggio 2017 | di Sara Caprio

Esecuzione forzata degli obblighi di fare e di non fare

In caso di inadempimento di un obbligo di fare o di disfare, il creditore può ricorrere al giudice dell'esecuzione in modo che questi determini le modalità di esecuzione. Sempre che si tratti di un fare fungibile e che sia necessario invadere la sfera di autonomia dell'obbligato. Il giudice dell'esecuzione detta le modalità con ordinanza, opponibile ex art. 617 c.p.c.. Tuttavia, quando non si limita a dettare le predette modalità, non vi è certezza in merito al rimedio da utilizzare. Allo stato si attende un intervento delle Sezioni Unite volto a garantire la certezza del diritto.

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La costituzione nella fase presidenziale vale anche per la fase contenziosa dei procedimenti di separazione e divorzio

22 Maggio 2017 | di Cesare Trapuzzano

Procedimenti di separazione e divorzio

Con l'ord. 4 maggio 2017 n. 97, il Giudice delle leggi ha affrontato la questione relativa alle conseguenze che derivano dalla natura bifasica dei procedimenti di separazione e divorzio, escludendo che la costituzione del convenuto già nella fase presidenziale, con l'eventuale proposizione di domande riconvenzionali, esiga la rinnovata costituzione nella fase contenziosa davanti al giudice istruttore, a pena di decadenza delle domande già spiegate dal resistente.

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I riflessi di accertamento, non contestazione e dichiarazione sull'ordinanza di assegnazione nell'espropriazione presso terzi

12 Maggio 2017 | di Alberto Crivelli

Espropriazione presso terzi

Le riforme del codice di procedura civile, dal 2012 al 2015, hanno profondamente innovato la materia dell'espropriazione presso terzi ed in particolare hanno stravolto la disciplina dell'accertamento dell'obbligo del terzo. È noto anzitutto che se in precedenza l'art.548 c.p.c. prevedeva un accertamento demandato ad un autonomo giudizio di cognizione ordinaria, oggi tale accertamento avviene nell'ambito di un subprocedimento endoesecutivo definito con ordinanza.

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