Focus

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Legittimazione del condomino ad impugnare la sentenza emessa in tema di delibere sui servizi comuni

10 Giugno 2016 | di Rosaria Giordano

Intervento in causa

Nella giurisprudenza di legittimità si è formato un contrasto concernente la necessità, ai fini della sussistenza della legittimazione del condomino ad impugnare la sentenza sfavorevole pronunciata nei confronti del condominio sull'impugnazione di una delibera in tema di gestione di un servizio comune, che la decisione incida direttamente sull'interesse esclusivo del detto condomino.

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Per la tutela della privacy è competente il foro del consumatore

09 Giugno 2016 | di Vincenzo Papagni

Foro generale della persona fisica

Nei rapporti di consumo che hanno ad oggetto il trattamento dei dati personali, il consumatore continua a rivestire il ruolo di parte debole del rapporto e, quindi, anche in questo caso deve trovare applicazione il criterio del foro esclusivo. Dopo alcune premesse sul tema della tutela dei dati personali, si analizza l'evoluzione giurisprudenziale in materia, partendo dall'analisi dell'indirizzo giurisprudenziale, dominante sino al 2009, basato sulla diversità della normativa consumeristica da quella della privacy, sino al recente revirement in rassegna che ha definitivamente statuito la prevalenza del foro del consumatore.

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Le preclusioni a carico dell'interveniente nel processo ordinario

09 Giugno 2016 | di Franco Petrolati

Preclusioni

Nella giurisprudenza di legittimità si abilita il terzo interveniente a spiegare la domanda fino alla precisazione delle conclusioni ma, nel contempo, non si consente allo stesso di esercitare i poteri istruttori ove siano già maturate le preclusioni probatorie, giustificando tale soluzione in ragione del principio di autoresponsabilità del terzo, cui compete la scelta tra l'intervento e la promozione di un giudizio autonomo. Residuano tuttavia dubbi sulla ragionevolezza di tale scelta, laddove il terzo sia legittimato all'opposizione di terzo ai sensi dell'art. 404 c.p.c.

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Il processo sommario di cognizione tra presente e prospettive future

09 Giugno 2016 | di Giusi Ianni

Procedimento sommario di cognizione

Analisi delle caratteristiche peculiari del rito sommario di cognizione rispetto al rito ordinario e prospettive di riforma del rito sommario, che il legislatore mira a far diventare obbligatorio per le cause destinate a svolgersi dinanzi al Tribunale in composizione monocratica, in una prospettiva di semplificazione procedurale e di contrazione della durata dei processi civili.

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Termine per presentare l'istanza di liquidazione del compenso spettante al difensore della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato

09 Giugno 2016 | di Massimo Vaccari

Patrocinio a spese dello stato

La nota mira ad approfondire i termini di una questione piuttosto rilevante che, più di altre poste dall'istituto del patrocinio a spese dello Stato, chiama ad un difficile contemperamento di esigenze di contenimento della spesa pubblica e salvaguardia del diritto di difesa, anche perché su di essa, a fronte della mancanza di una specifica disciplina di legge, si registra un contrasto giurisprudenziale piuttosto netto.

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Presupposti di applicazione e formalità della dichiarazione di mancato accordo nella negoziazione assistita

09 Giugno 2016 | di Massimo Vaccari

Negoziazione assistita in generale

Il d.l. 12 settembre 2014 n.132, convertito con modificazioni dalla l. 10 novembre 2014, n. 162, nel disciplinare l'istituto della negoziazione assistita menziona in due norme (artt. 4 e 8) la dichiarazione di mancato accordo senza individuarne esattamente l'ambito di applicazione. L'autore cerca di fornire una risposta all'interrogativo attraverso un esame critico delle diverse interpretazioni che sono state proposte in dottrina, in mancanza di precedenti giurisprudenziali che abbiano esaminato la questione

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Mediazione obbligatoria e giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo

01 Giugno 2016 | di Cristina Asprella

Mediazione e opposizione a decreto ingiuntivo

Nel procedimento monitorio, le norme in tema di mediazione obbligatoria non si applicano, inclusa la fase di eventuale opposizione, sino alla pronuncia sulle istanze di concessione e sospensione della provvisoria esecuzione. Tale peculiarità nella disciplina positiva, oltre alla particolare natura del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, caratterizzato dall'inversione della posizione formale delle parti, hanno determinato alcune difficoltà interpretative.

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Appunti a prima lettura sulla riforma del giudizio di Cassazione

01 Giugno 2016 | di Antonio Didone

Ricorso per cassazione

È stata pubblicata in G.U. 29 ottobre 2016, n. 254, la Legge 25 ottobre 2016, n. 197 di conversione con modificazioni, del decreto-legge 31 agosto 2016, n. 168, che contiene novità di grande rilievo riguardanti il giudizio di Cassazione.

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La regolamentazione delle spese nell'accertamento tecnico preventivo

23 Maggio 2016 | di Vito Amendolagine

Accertamento tecnico preventivo

L'autore, delineato il quadro normativo esistente in materia di accertamento tecnico preventivo, muovendo dalla natura e finalità dello stesso, anche a seguito della novella del 2005, esamina le ragioni espresse in alcune pronunce della S.C., conformi all'orientamento consolidato emerso in seno alla stessa giurisprudenza di legittimità in ordine alla regolamentazione delle spese del procedimento.

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La richiesta in appello di restituzione delle somme corrisposte con la sentenza di primo grado

15 Maggio 2016 | di Vito Amendolagine

Esecuzione provvisoria della sentenza

Viene esaminato il problema se nel giudizio in appello, la richiesta di restituzione delle somme pagate alla controparte in esecuzione della sentenza di primo grado configura o meno una domanda nuova, essendo conseguente alla richiesta di modifica della decisione impugnata. L'autore esamina le questioni sottostanti ad alcune pronunce della S.C: che muovono dalla considerazione dei caratteri propri della provvisoria efficacia esecutiva della sentenza di primo grado destinata a venire meno per effetto della pubblicazione della sentenza di appello unitamente all'efficacia degli atti o provvedimenti di esecuzione spontanea o coattiva della stessa, rimasti privi di qualsiasi giustificazione, con il conseguente obbligo di restituzione delle somme pagate e di ripristino della situazione precedente.

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