Focus

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Sovrapposizione dei giudizi di separazione e divorzio: presupposti della cessazione della materia del contendere

04 Febbraio 2019 | di Stefania Flore

Cessazione della materia del contendere

Con l'entrata in vigore della l. n. 55/2015 si sono significativamente ridotti i tempi per proporre la domanda di divorzio. Questo dato, unito alla più risalente introduzione, con la l. n. 263/2005, della sentenza non definitiva di separazione, comporta che ormai siano frequentissimi i casi di contemporanea pendenza dei giudizi di separazione e divorzio.

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La formazione dell'elenco dei professionisti delegati alle operazioni di vendita

30 Gennaio 2019 | di Alberto Cardino

Delega delle operazioni di vendita

Il nuovo testo dell'art. 179-ter disp. att. c.p.c. delinea il sistema di formazione dei professionisti delegabili alle operazioni di vendite nelle espropriazioni forzate. L'applicabilità della norma è subordinata ad un decreto ministeriale attuativo, non ancora emanato. La Circolare ministeriale in commento disciplina provvisoriamente la formazione dell'elenco dei professionisti, in attesa dell'emanazione del decreto ministeriale

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Il valore giuridico del documento informatico

23 Gennaio 2019 | di Annalisa Signorelli

Documento informatico

Fino ai primi anni novanta, la dottrina e la giurisprudenza negavano l'esistenza del genus documento informatico, sull'erroneo presupposto che la scrittura coincidesse con il supporto (contenente) piuttosto che con i segni da cui è effettivamente composta (contenuto). La rapida digitalizzazione dei rapporti giuridici inter privatos e tra la Pubblica amministrazione e i privati cittadini ha generato la necessità di definizione puntuale del concetto di documento informatico e del relativo valore giuridico.

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Il litisconsorzio necessario nel processo tributario

21 Gennaio 2019 | di Mariagiovanna Amorizzo

Cass. civ.

Litisconsorzio necessario

Con la pronuncia n. 3064/2018, la Corte di cassazione ha ribadito i principi elaborati dalla riflessione dottrinale e giurisprudenziale sul litisconsorzio necessario nel processo tributario, fornendo l'occasione per una panoramica sugli esiti che il vivace dibattito ha prodotto.

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In difesa dell'art. 560 c.p.c. e dell'ordine di liberazione cd. anticipato

17 Gennaio 2019 | di Pasqualina Farina

Custodia (nell’espropriazione forzata)

Le recenti riforme apportate all'espropriazione forzata non sembrano aver soddisfatto la frenesia del legislatore che, con lo strumento della decretazione d'urgenza, ha riscritto nel dicembre 2018 la disciplina dell'ordine di liberazione e l'art. 560 c.p.c. e, non ancora pago, si appresta a modificare ulteriormente tale disposizione come si evince dalla proposta di modifica attinenti al decreto legge.

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Il raddoppio del contributo unificato in materia tributaria

16 Gennaio 2019 | di Chiara Bianco

Contributo unificato

Con la sentenza n. 18/2018, la Corte costituzionale ha stabilito che la nuova disposizione sul raddoppio del contributo unificato, che il giudice è tenuto ad applicare in caso di impugnazione dilatoria o ad ogni modo pretestuosa, non è applicabile alla parte pubblica, attesa l'operatività del meccanismo della prenotazione a debito. È stato, altresì, chiarito che la disposizione introduttiva del raddoppio del contributo unificato non può essere estesa al processo tributario, considerato l'ininterrotto operare dell'art. 14 delle preleggi in materia. Partendo dal circoscritto argomento della mancata estensione della disposizione sul raddoppio alle Amministrazioni dello Stato, è possibile trovare occasione per una riflessione più ampia sul rapporto fra la regola e la sua eccezione nell'ambito del diritto processuale tributario.

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La conciliazione nel procedimento di ATP

08 Gennaio 2019 | di Massimo Vaccari


Conciliazione

Il procedimento di cui all'art. 696-bis c.p.c., che l'art. 128 del Codice della proprietà industriale ha espressamente previsto anche per la materia della proprietà industriale, risponde alla ratio di anticipare, rispetto alla causa di merito, una parte se non l'intera istruzione probatoria, per consentire alle parti della possibile controversia giudiziale una prognosi sull'esito di essa, così da favorire la conciliazione o, nei casi cui la consulenza non giunga a conclusioni nette, da indurre la parte che vanti una pretesa a rinunciare ad azionarla in giudizio.

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Contestazione della paternità e principio del favor veritatis

27 Dicembre 2018 | di Margherita Moretti


Riconoscimento del figlio

Negli ultimi decenni la materia della filiazione, e in particolare le azioni di stato, sulla scia dei mutamenti sociali intervenuti, è stata interessata da una pluralità di riforme legislative. L'Autrice, ripercorrendo l'evoluzione normativa e giurisprudenziale, si sofferma sull'analisi dell'azione di contestazione dello stato di figlio, alla luce dell'ordinanza della Corte di cassazione, 21 febbraio 2018, n. 4194 che ha dato una nuova interpretazione dell'art. 248 c.c., ampliandone l'ambito di applicazione e innovando in misura significativa un risalente orientamento della giurisprudenza di legittimità.

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L'impugnazione delle sanzioni disciplinari dei notai

21 Dicembre 2018 | di Federica Spinaci

Impugnazione dei provvedimenti disciplinari a carico dei notai

Il d.lgs. n. 249/2006 innova la legge notarile 16 febbraio 1913, n. 89 nella parte in cui riordina le sanzioni irrogabili ai notai; sospende la prescrizione in caso di procedimento penale a carico del pubblico ufficiale; attribuisce l'iniziativa disciplinare al procuratore della Repubblica, al consiglio notarile ed al conservatore dell'archivio; istituisce, quale collegio di disciplina, le Commissioni Amministrative Regionali di Disciplina (Co. Re. Di.) presiedute da un magistrato, le cui pronunce sono soggette a reclamo innanzi alla Corte d'appello.

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Incapacità a testimoniare: casistica, profili processuali e il vaglio critico nella giurisprudenza europea

18 Dicembre 2018 | di Rosaria Giordano


Prova testimoniale

La regola dell'incapacità a testimoniare sancita dall'art. 246 c.p.c. postula la sussistenza in capo al terzo di un interesse idoneo a giustificarne la partecipazione al giudizio in qualità di parte. Tuttavia il principio è inteso in senso rigoroso in giurisprudenza e, ponendosi evidentemente in astratto conflitto con il diritto alla prova dell'altra parte e, di qui, con il principio della parità delle armi tra le parti in causa, è stato oggetto di attento vaglio critico in dottrina e nella giurisprudenza europea.

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