Focus

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La regolamentazione delle spese nell'accertamento tecnico preventivo

23 Maggio 2016 | di Vito Amendolagine

Accertamento tecnico preventivo

L'autore, delineato il quadro normativo esistente in materia di accertamento tecnico preventivo, muovendo dalla natura e finalità dello stesso, anche a seguito della novella del 2005, esamina le ragioni espresse in alcune pronunce della S.C., conformi all'orientamento consolidato emerso in seno alla stessa giurisprudenza di legittimità in ordine alla regolamentazione delle spese del procedimento.

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La richiesta in appello di restituzione delle somme corrisposte con la sentenza di primo grado

15 Maggio 2016 | di Vito Amendolagine

Esecuzione provvisoria della sentenza

Viene esaminato il problema se nel giudizio in appello, la richiesta di restituzione delle somme pagate alla controparte in esecuzione della sentenza di primo grado configura o meno una domanda nuova, essendo conseguente alla richiesta di modifica della decisione impugnata. L'autore esamina le questioni sottostanti ad alcune pronunce della S.C: che muovono dalla considerazione dei caratteri propri della provvisoria efficacia esecutiva della sentenza di primo grado destinata a venire meno per effetto della pubblicazione della sentenza di appello unitamente all'efficacia degli atti o provvedimenti di esecuzione spontanea o coattiva della stessa, rimasti privi di qualsiasi giustificazione, con il conseguente obbligo di restituzione delle somme pagate e di ripristino della situazione precedente.

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Disconoscimento della conformità all'originale delle copie fotostatiche o fotografiche

15 Maggio 2016 | di Caterina Costabile

Disconoscimento di scrittura privata

L'art. 2719 c.c. esige l'espresso disconoscimento della conformità con l'originale delle copie fotografiche o fotostatiche e si applica tanto al disconoscimento della conformità della copia al suo originale quanto al disconoscimento dell'autenticità di scrittura o di sottoscrizione, dovendosi ritenere, in assenza di espresse indicazioni, che in entrambi i casi la procedura sia soggetta alla disciplina di cui agli artt. 214 e 215 c.p.c. L'onere di disconoscere la conformità tra l'originale di una scrittura e la copia fotostatica della stessa prodotta in giudizio, pur non implicando necessariamente l'uso di formule sacramentali, deve essere assolto mediante una dichiarazione di chiaro e specifico contenuto, che consenta di desumere in modo inequivoco gli estremi della negazione della genuinità della copia, senza che possano considerarsi sufficienti contestazioni generiche o omnicomprensive. Ne consegue che la copia fotostatica non autenticata si ha per riconosciuta, tanto nella sua conformità all'originale quanto nella scrittura e sottoscrizione, ove la parte comparsa non la disconosca in modo specifico e non equivoco alla prima udienza ovvero nella prima risposta successiva alla sua produzione (cfr. Cass. civ., sez. VI, 4 febbraio 2014, n. 2374), mentre il disconoscimento onera la parte della produzione dell'originale, fatta salva la facoltà del giudice di accertare tale conformità anche «aliunde».

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Risoluzione del contratto di azienda: sequestro giudiziario ex art. 670 c.p.c. o cautela atipica ex art. 700 c.p.c.?

14 Maggio 2016 | di Caterina Costabile

Sequestro giudiziario

L'esperienza giurisprudenziale dimostra che nella crisi del rapporto contrattuale di affitto di azienda possono teoricamente trovare spazio tanto la cautela tipica del sequestro giudiziario dell'azienda, quanto la cautela atipica della anticipazione degli effetti restitutori della emananda sentenza di risoluzione del contratto. Le due soluzioni tendono, infatti, a garantire differenti situazioni, atteso che la riacquisizione del compendio aziendale offre al concedente utilità ulteriori e diverse rispetto alla mera custodia o alla gestione temporanea dell'azienda.

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Trasferimento in corso di causa del diritto controverso: litisconsorzio necessario tra parte originaria e successore nelle fasi di impugnazione

14 Maggio 2016 | di Sergio Matteini Chiari

Litisconsorzio necessario

Di regola, nelle fasi di impugnazione, il successore a titolo particolare nel diritto controverso e l'originario titolare dello stesso, che non sia stato estromesso, sono litisconsorti necessari. La regola può subire eccezioni; il contributo è dedicato all'esame della regola e delle eccezioni alla stessa.

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Scissione soggettiva nel perfezionamento delle notifiche: ambito applicativo e conseguenze pratiche

09 Maggio 2016 | di Sergio Matteini Chiari

Notificazione in generale

Vengono presi in esame il tema della scissione del momento perfezionativo della notificazione in capo al soggetto richiedente ed al soggetto destinatario, nonché il tema dei relativi effetti, sia sul piano processuale che sul piano sostanziale.

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La natura giuridica dell'esecuzione forzata indiretta di cui all'art. 614-bis c.p.c.: pena privata, indennità o risarcimento del danno?

09 Maggio 2016 | di Antonio Lombardi

Esecuzione forzata indiretta

Una delle principali problematiche teoriche, non priva di conseguenze pratiche, concernenti la misura di esecuzione indiretta all'adempimento introdotta all'art. 614-bis c.p.c. dalla l. 69/2009, il cui campo di applicazione è stato notevolmente ampliato dal d.l. 83/2015, conv. in l. 132/2015, è rappresentata dalla natura giuridica della stessa. Laddove, difatti, si accerti la concorrente natura indennitaria o risarcitoria della stessa, della somma pagata ai sensi dell'art. 614-bis c.p.c. non potrà non tenersi conto nel futuro giudizio risarcitorio incardinato dal creditore della prestazione principale inadempiuta nei confronti del debitore. Il recente intervento giurisprudenziale della Cassazione (n. 7613/2015) ha, tuttavia, collocato l'art. 614-bis c.p.c. tra i mezzi di coercizione indiretta all'adempimento cui rimane estranea ogni funzione riparativa.

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Le nuove specifiche tecniche per le attestazioni di conformità

09 Maggio 2016 | di Alessio Luca Bonafine

Notificazione a mezzo posta elettronica

Con il d.m. 28 dicembre 2015 il legislatore ha adottato le specifiche tecniche per le attestazioni di conformità delle copie analogiche destinate alla notifica a mezzo pec anticipate dal nuovo art. 16-undecies d.l. n. 179/2012 (introdotto dall'art. 19 della l. 06 agosto 2015, n. 132 – di conversione del d.l. 27 giugno 2015, n. 83), così finalmente chiarendo le modalità per la loro apposizione e fugando i dubbi circa l'applicabilità al PCT del d.p.c.m. 13 novembre 2014.

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La correzione del decreto ingiuntivo

09 Maggio 2016 | di Alessio Luca Bonafine

Correzione degli errori materiali (procedimento per la)

Il contributo intende affrontare in sintesi il tema dell'applicabilità al decreto ingiuntivo del procedimento di correzione ex art. 287 c.p.c. per chiarire le ragioni che si offrono ad una inevitabile positiva conclusione anche nelle ipotesi in cui sia già pendente l'opposizione di cui all'art. 645 c.p.c..

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Il divieto di pignoramento “indiscriminato” in presenza di una causa legittima di prelazione

18 Marzo 2016 | di Lorenzo Balestra

Cumulo dei mezzi di espropriazione

Il divieto di cui all'art. 2911 c.c. è rivolto ai creditori che siano assistiti da una causa legittima di prelazione incidente su beni determinati. Si tratta di un diritto reale di garanzia (pegno su mobile o ipoteca su immobile), ovvero da un privilegio speciale previsto dagli articoli artt. 2746 e 2744 c.c.

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