Focus

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Interrogatorio formale: la tipica prova costituenda

03 Marzo 2020 | di Clementina Pietraroia

Interrogatorio formale

L'interrogatorio formale rappresenta la prova costituenda che più di tutte valorizza due principi fondamentali del processo civile: il principio del contraddittorio e il principio dispositivo. Invero, da un lato, si tratta di una prova che si fonda sul contraddittorio delle parti, consentendo alla parte richiedente di provocare la confessione giudiziale della controparte; dall'altro, la disciplina dell'interrogatorio formale, come si avrà modo di evidenziare, è volta a sottrarre al giudice ogni potere inquisitorio nella ricerca della verità, consentendo alla parte (in presenza di alcuni presupposti) di effettuare una dichiarazione confessoria a sé sfavorevole in ordine al diritto fatto valere in giudizio, la quale sarà vincolante sia per la parte che per il giudice.

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Il principio di non contestazione: principi assodati e questioni irrisolte

26 Febbraio 2020 | di Andrea Penta

Onere della prova

La l. n. 69/2009, modificando il comma 1 dell'art. 115 c.p.c., ha codificato nel nostro sistema processuale il cd. principio della non contestazione, ovvero l'obbligo per il giudice di assumere in decisione senza bisogno di prova i fatti allegati in giudizio da una parte e non specificamente contestati dalla controparte costituita. Di qui l'esigenza di analizzare gli orientamenti giurisprudenziali che vanno emergendo in sede di prima applicazione della novità legislativa sui profili più controversi e problematici, anche alla luce del principio giurisprudenziale enunciato con la nota sentenza n. 761/02, resa a Sezioni Unite, con cui si è così imposto all'attenzione degli interpreti un principio di non contestazione con maggiore ampiezza applicativa, essendosi espunti dal thema probandum – siccome da considerarsi come non contestati e, quindi, provati – anche i fatti su cui la controparte è rimasta silente.

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Procedimento europeo per le controversie di modesta entità: questioni processuali nazionali e possibili soluzioni

24 Febbraio 2020 | di Roberta Bardelle

Procedimento europeo per le controversie di modesta entità

Il regolamento (CE) n. 861/2007, che istituisce un procedimento europeo per le controversie di modesta entità (“small claims”), mira a ridurre le differenze esistenti tra i diritti processuali nazionali dei singoli Stati membri dell'UE, seppur limitatamente ai crediti di importo non superiore a 5000 euro. Nell'analisi che segue si cercherà di mettere a fuoco le questioni che possono sorgere nel momento dell'innesto di tale normativa processuale europea nel nostro sistema nazionale, individuando possibili soluzioni interpretative che mitighino il silenzio del nostro legislatore.

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Profili sostanziali e processuali delle memorie ex art. 183, comma 6, c.p.c.

19 Febbraio 2020 | di Giulio Amodio

Memorie ex 183 cpc

Le memorie ex art. 183 c.p.c. rappresentano un momento centrale del processo civile ordinario, sia dal punto di vista assertivo che dal punto di vista probatorio. Il decorso del triplice termine per il deposito di memorie scritte comporta la consumazione del potere della parte di precisare o modificare le proprie domande, eccezioni e conclusioni, nonché di indicare i mezzi di prova a sostegno del thema decidendum cristallizzato. Tale scambio di memorie difensive - nonostante le recenti proposte di superamento dello stesso in favore di un procedimento assimilabile al rito del lavoro - trova larghissima applicazione nella prassi e, di conseguenza, rappresenta il crocevia di plurime questioni sostanziali e processuali che si passerà, sia pure brevemente, in rassegna.

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La sopravvenuta carenza di interesse nel corso del procedimento

17 Febbraio 2020 | di Fiammetta Lo Bianco

Interesse ad agire

Il presente contributo analizza gli aspetti processuali connessi alla sopravvenuta carenza di interesse delle parti alla pronuncia giurisdizionale nel corso del giudizio di merito e di legittimità.

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La giustizia predittiva

12 Febbraio 2020 | di Andrea Giordano

Giusto processo

La giurisprudenza del Consiglio di Stato ha avallato l'impiego di algoritmi in sede di decisioni pubbliche, così aprendo agli orizzonti della ‘giustizia predittiva' e, con questa, di un diritto auspicabilmente ‘certo'.

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La sospensione soggettiva parziale o impropria

10 Febbraio 2020 | di Roberta Metafora

Sospensione dell’esecuzione

Il presente scritto si propone di esaminare, alla luce della recente giurisprudenza di merito e di legittimità edita sul punto, il problema delle conseguenze che il provvedimento di sospensione dell'esecuzione adottato nei confronti di uno solo dei creditori della procedura esecutiva è in grado di produrre su quest'ultima.

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Il pignoramento esattoriale ex art. 72-bis d.P.R. n. 602/73: motivi di opposizione e soluzioni giurisprudenziali

04 Febbraio 2020 | di Giulia Messina

Opposizioni nelle esecuzioni speciali

Il pignoramento disciplinato dall'art. 72-bis d.P.R. n. 602/73 è una forma speciale di pignoramento presso terzi, che può essere attivata unicamente dagli agenti della riscossione (quali, ad esempio, l'Agenzia delle Entrate – Riscossione), che consente ai predetti, quali creditori procedenti, di intimare direttamente al terzo pignorato il pagamento delle somme contenute nell'ingiunzione, senza che l'autorizzazione o l'ordine di pagamento provenga dal giudice dell'esecuzione.

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Le attestazioni di conformità del difensore nella disciplina speciale sul processo civile telematico

28 Gennaio 2020 | di Ileana Fedele

Certificazione di conformità nel processo civile telematico

L'autore delinea le specifiche fattispecie in cui può esplicarsi il potere di autentica del difensore (e di altri soggetti qualificati) nel processo civile telematico, per poi illustrare le modalità espressamente previste per procedere a tali attestazioni secondo la disciplina speciale rispetto a quella prevista dal c.a.d. In chiusura, un breve cenno ai conseguenti riflessi applicativi nel giudizio in Cassazione, ove l'esigenza di “convertire” il documento informatico nel tradizionale supporto cartaceo attraverso l'attestazione di conformità della copia analogica all'originale digitale è (almeno allo stato), per così dire, strutturale, dal momento che non è ancora ammesso il deposito telematico.

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L'ordine di liberazione dell'immobile pignorato dopo la l. n. 12/2019

22 Gennaio 2020 | di Giacinto Parisi

Custodia (nell’espropriazione forzata)

La l. 11 dicembre 2019, n. 12 ha profondamente modificato l'art. 560 c.p.c., riscrivendo la disciplina dell'ordine di liberazione dell'immobile pignorato. Infatti, mentre in precedenza la permanenza del debitore nell'immobile oggetto di esecuzione costituiva un'eventualità ed avveniva a discrezione del giudice dell'esecuzione che emetteva la relativa autorizzazione, ora è previsto l'esatto opposto.

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