Focus

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Il valore probatorio dell'accertamento tecnico preventivo nel giudizio di merito

26 Marzo 2019 | di Vito Amendolagine

Accertamento tecnico preventivo

L'accertamento tecnico disposto in sede di istruzione preventiva ha la specifica funzione di descrivere lo stato dei luoghi, la qualità e condizione delle cose ai sensi dell'art. 696 c.p.c..

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Il “rigido” sistema delle preclusioni alla luce dei recenti interventi giurisprudenziali

19 Marzo 2019 | di Vincenza Di Cristofano

Preclusioni

Con l'entrata in vigore della l. n. 353/1990 il processo civile ordinario si è informato ad un rigido sistema di preclusioni, prima di allora conosciuto solo nel rito lavoro. Da quel momento il processo civile si è connotato per un sempre più stringente sistema di barriere e decadenze, nell'ottica della razionalizzazione, accelerazione e garanzia della “ragionevole durata del processo”. La difficoltà per gli operatori del diritto si radica nel fatto che le preclusioni sono altresì frutto dell'elaborazione giurisprudenziale, che è mutevole nel tempo, con la conseguenza che nuove preclusioni si formano anche in via interpretativa. Il presente contributo si pone l'obiettivo di fotografare lo stato attuale della materia anche alla luce della giurisprudenza formatasi al riguardo.

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Natura del verbale di mediazione e motivi di opposizione all'esecuzione

14 Marzo 2019 | di Giacinto Parisi

Esecutività dell’accordo (mediazione obbligatoria)

Nell'ipotesi in cui tutte le parti aderenti all'accordo di mediazione siano assistite da un avvocato, l'accordo che sia stato sottoscritto dalle parti e dagli stessi avvocati costituisce titolo esecutivo per l'espropriazione forzata, l'esecuzione per consegna e rilascio, l'esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonché per l'iscrizione di ipoteca giudiziale: viene così generalizzata l'efficacia esecutiva dell'accordo ottenuto a seguito di mediazione, il quale consente di avviare il processo esecutivo in tutte le forme previste dall'ordinamento.

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I rimedi esperibili avverso l'ordinanza pronunciata ai sensi dell'art. 612 c.p.c.

11 Marzo 2019 | di Roberta Metafora

Esecuzione forzata degli obblighi di fare e di non fare

Costituisce dato pacifico che l'ordinanza determinativa delle modalità esecutive ha natura di provvedimento revocabile o modificabile, ove non abbia avuto ancora esecuzione, dallo stesso giudice che l'ha emessa ai sensi dell'art. 487 c.p.c., nonché impugnabile con l'opposizione agli atti esecutivi. Se quanto affermato può ritenersi un dato fermo e pacifico, assai più controverso è il regime di impugnazione del provvedimento determinativo delle modalità esecutive laddove il giudice dell'esecuzione non si sia limitato ad applicare pedissequamente il comando contenuto nel titolo, ma lo abbia integrato.

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Autodeterminazione delle parti e assistenza legale in mediazione

05 Marzo 2019 | di Alessandra Passerini

Mediazione (in generale)

La fase di transizione in corso, che vede il passaggio dal processo (cd. “ordine imposto”) al cd. “ordine negoziato”, mette in crisi le certezze della tradizione giuridica sulla priorità assoluta della giurisdizione statale come strumento di risoluzione delle controversie. È in atto una trasformazione che facendo leva, seppur lentamente, sui valori del dialogo, della autodeterminazione e della “responsabilità” delle parti, produce effetti anche sulle modalità di esercizio della professione legale, creando nuove opportunità professionali per gli avvocati.

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Mediazione obbligatoria: un istituto in continua evoluzione

26 Febbraio 2019 | di Barbara Tabasco

Mediazione obbligatoria e processo

Evoluzione dell'istituto della mediazione obbligatoria, introdotto dal decreto legislativo n. 28/2010, e suo coordinamento con le successive disposizioni normative.

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Il dies a quo del termine lungo di impugnazione

19 Febbraio 2019 | di Sara Caprio

Termini per l’impugnazione

Di norma, il deposito e la pubblicazione della sentenza coincidono e si realizzano con il c.d. deposito ufficiale in cancelleria che determina l'inserimento della sentenza nell'elenco cronologico con attribuzione del numero identificativo e conseguente conoscibilità per gli interessati. Può tuttavia accadere che tali attività non coincidano e, quindi, sulla sentenza siano apposte due date, una di deposito e l'altra di pubblicazione. Nei casi in cui si realizzi un'impropria e patologica scissione temporale tra i due momenti il giudice del gravame è tenuto a verificare la tempestività dell'impugnazione proposta.

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Note in punta di penna sul nuovo art. 560 c.p.c.

15 Febbraio 2019 | di Rosaria Giordano

Custodia (nell’espropriazione forzata)

La l. n. 12 del 2019, di conversione, con modificazioni, del d.l. n. 145 del 2018, è intervenuta significativamente sulla materia dell’esecuzione forzata immobiliare mediante una nuova, pressoché integrale modifica, dell’art. 560 c.p.c. dedicato alla custodia ed all’ordine di liberazione. La disposizione, peraltro, era stata già novellata di recente sotto plurimi aspetti, da parte del d.l. n. 59 del 2016, convertito nella l. n. 118 del 2016. L’interesse del legislatore per la norma è correlato al ruolo nevralgico assunto dalla stessa rispetto all’equilibrio tra le ragioni dei creditori, ossia la celere vendita del bene pignorato, e quelle del debitore a continuare a dimorare nell’immobile pignorato nel corso della procedura (in arg. cfr. Farina, In difesa dell’art. 560 c.p.c. e dell’ordine di liberazione anticipato, in ilprocessocivile.it).

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La Convenzione delle Nazioni Unite sull’esecutività degli accordi raggiunti in mediazione: un primo sguardo

13 Febbraio 2019 | di M. Francesca Francese

Mediazione (in generale)

Dopo quattro anni di intenso lavoro l’UNCITRAL ha licenziato nel giugno 2018 una nuova Convenzione relativa alla esecutività degli accordi raggiunti ad esito di una mediazione internazionale in ambito commerciale, denominata Convenzione di Singapore. Assieme al varo di una Legge Modello, la Convenzione mira a creare per la mediazione commerciale internazionale le stesse condizioni di favore che ha ottenuto l’arbitrato a seguito della Convenzione di New York del 1958. Con l’apertura alle firme dei paesi aderenti, che avverrà a Singapore nell’agosto del 2019, l’auspicio è di creare uno strumento condiviso che possa contribuire allo sviluppo di relazioni economiche internazionali armoniose. Il successo della Convenzione dipenderà dal numero di Paesi che ratificheranno la Convenzione e dall’accoglienza che riceverà da parte degli operatori del diritto e del mondo degli affari.

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Mancata accettazione del deposito telematico degli atti: il punto su normativa e giurisprudenza

06 Febbraio 2019 | di Giulia Messina

Deposito di atti e documenti nel processo telematico

L'articolo prende in esame le possibili anomalie cui incorre il depositante nell'inoltro di un atto telematico, approfondendo la normativa e la giurisprudenza di riferimento. Viene esaminata la sentenza della Suprema Corte n. 9772/2016, pronuncia fondamentale per larga parte della giurisprudenza di merito in quanto stabilisce la linea guida per verificare se in caso di errore prodotto dal sistema nel deposito dell'atto, il giudice possa accogliere l'istanza di rimessione in termini. Nell'indagare le tre tipologie di errore che il sistema genera e le conseguenze che da questi errori derivano, viene enucleata una casistica che nella pratica consente di individuare ciò che può generare il messaggio di errore nel sistema, nonché le soluzioni che l'operatore del diritto può cercare e che gli consentano di richiedere ed ottenere la sanatoria degli effetti del deposito dell'atto, viziato da errore.

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