Focus

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Incapacità a testimoniare: casistica, profili processuali e il vaglio critico nella giurisprudenza europea

18 Dicembre 2018 | di Rosaria Giordano


Prova testimoniale

La regola dell'incapacità a testimoniare sancita dall'art. 246 c.p.c. postula la sussistenza in capo al terzo di un interesse idoneo a giustificarne la partecipazione al giudizio in qualità di parte. Tuttavia il principio è inteso in senso rigoroso in giurisprudenza e, ponendosi evidentemente in astratto conflitto con il diritto alla prova dell'altra parte e, di qui, con il principio della parità delle armi tra le parti in causa, è stato oggetto di attento vaglio critico in dottrina e nella giurisprudenza europea.

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La tempestiva riattivazione del procedimento notificatorio

12 Dicembre 2018 | di Giovanni Chiappiniello


Rinnovazione della notificazione

Con la pronuncia n. 549/2018, la Corte di cassazione ha ribadito l'orientamento già enunciato dalle Sezioni Unite il 15 luglio 2016, con la pronuncia n. 14594, affermando che nel caso di esito negativo della notificazione per causa non imputabile al notificante, questi, per conservare gli effetti collegati alla richiesta originaria, deve riattivare il processo notificatorio con immediatezza e svolgere con tempestività gli atti necessari al suo completamento, ossia senza superare il limite di tempo pari alla metà dei termini indicati dall'art. 325 c.p.c., salvo circostanze eccezionali di cui sia data prova rigorosa.

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Le novità in tema di gratuito patrocinio del c.d. decreto sicurezza

10 Dicembre 2018 | di Massimo Vaccari


Compensi degli avvocati

L'art. 15 del c.d. "Decreto sicurezza" (d.l. n. 113/2018) ha introdotto l'art. 130-bis nel capo V del TUSG dedicato alla disciplina degli obblighi e diritti di difensori e consulenti di parte della parte ammessa al gratuito patrocinio nel processo civile.

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Questioni preliminari di merito e ordine delle questioni

10 Dicembre 2018 | di Mauro Di Marzio


Questioni preliminari

Quello delle questioni preliminari di merito, cui il codice di rito dedica brevi riferimenti, è tema non soltanto di notevole rilievo teorico, giacché si intreccia con alcuni dei problemi fondamentali del processo civile, ma anche di importanti ricadute pratiche, dal momento che va a misurarsi con il modo in cui il giudice gestisce il processo e costruisce la decisione. L'articolo che segue, dopo un breve inquadramento complessivo della figura procede ad un'analisi di alcune fattispecie giurisprudenziali ed accenna al tema del rapporto tra questioni preliminari di merito e rispetto dell'ordine delle questioni.

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La testimonianza dell'amministratore di sostegno nel processo civile

03 Dicembre 2018 | di Rita Rossi

Prova testimoniale

L'amministratore di sostegno può testimoniare a favore del beneficiario? Poiché la disciplina codicistica dell'amministrazione di sostegno non prevede nulla sul tema, per rispondere al quesito sarà necessario riferirsi alle norme sulla rappresentanza processuale (art. 75 c.p.c.) e a quelle concernenti l'incapacità a testimoniare (art. 246 c.p.c.).

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La notifica dell’atto introduttivo nel procedimento per convalida di disdetta o sfratto

28 Novembre 2018 | di Nino Scripelliti

Procedimento di convalida di licenza e sfratto

Si registra una particolare attenzione, posta dal legislatore codicistico, affinché gli adempimenti ulteriori rispetto allo schema tipico della notificazione, disposti per la notificazione dell’intimazione di sfratto o di disdetta e contestuali alla citazione, siano in grado di determinare non solo che l’atto pervenga nella sfera di disponibilità del destinatario, ma anche...

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La legittimazione passiva dell'amministratore nelle liti condominiali

26 Novembre 2018 | di Vito Amendolagine

Cause condominiali

L'analisi si sofferma sulla legittimazione dell'amministratore del condominio dal lato passivo che, ai sensi dell'art. 1131, comma 2, c.c., non incontra limiti e sussiste, anche in ordine all'interposizione di ogni mezzo di gravame che si renda eventualmente necessario, in relazione ad ogni tipo di azione, anche reale o possessoria, promossa nei confronti del condominio da terzi o da un singolo condomino...

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Le prove assunte all'estero nel processo civile italiano

20 Novembre 2018 | di Giulia Bovenzi


Cooperazione tra gli stati membri dell’unione europea nell’assunzione delle prove (reg. ce n. 1206/2001)

L'istituto dell'assunzione delle prove all'estero è disciplinato dall'insieme di fonti internazionali, europee e di diritto interno che si sono susseguite nel tempo, tutte tendenti al principio dell'applicazione della lex loci; oltre all'ipotesi derogatoria di richiesta di applicazione di procedure particolari da parte del giudice rogante, il limite invalicabile dalla legislazione straniera è rappresentato dal divieto di violazione dell'ordine pubblico interno di ciascun Paese.

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L'espropriazione dei beni indivisi: casistica

14 Novembre 2018 | di Paolo Fraulini

Espropriazione di beni indivisi

La fattispecie in esame si presenta ogniqualvolta l'esecuzione forzata colpisca uno o più beni indivisi, ossia beni che appartengono al debitore soltanto pro quota.

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Le ipotesi di rimessione al primo giudice

12 Novembre 2018 | di Sara Caprio


Appello in generale

L'appello è di regola un'impugnazione a carattere sostitutivo, tuttavia, ci sono dei casi in cui l'accoglimento dell'appello comporta la remissione della causa al giudice di primo grado: si tratta di casi tassativamente previsti dagli artt. 353 e 354 c.p.c. nei quali l'appello si comporta come una impugnazione rescindente deviando dal modello sostitutivo. In tali ipotesi il giudice di appello si limita constatare la sussistenza del vizio (fase rescindente) ed a rimettere la causa al giudice di primo grado affinché questi emetta la decisione nel merito (fase rescissoria).

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