Focus

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Inibitoria del lodo arbitrale

18 Settembre 2018 | di Vito Amendolagine


Inibitoria

L'ultimo comma dell'art. 830 c.p.c. dispone che su istanza di parte anche successiva alla proposizione dell'impugnazione, la Corte d'appello può sospendere con ordinanza l'efficacia del lodo, quando ricorrono gravi motivi. In questo contributo verranno analizzati presupposti, modalità, revoca e reclamabilità dell'ordinanza di inibitoria.

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La sospensione dell'esecuzione della sentenza d'appello e la cauzione (art. 373 c.p.c.)

12 Settembre 2018 | di Francesco Terrusi


Sospensione dell’esecuzione

L'Autore delinea gli elementi distintivi della sospensione dell'esecuzione della sentenza d'appello in rapporto all'istituto concorrente e alternativo della cauzione. Vengono prese in considerazione le divergenze di interpretazione a proposito dei presupposti applicativi e vengono altresì esaminate le conseguenze relative all'atteggiarsi del procedimento, tenuto conto della natura interinale dell'ordinanza e della funzione, a essa sottesa, di bilanciamento dei contrapposti interessi.

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Mutamento del rito: riferimento alla forma ipotetica per la produzione degli effetti della domanda

10 Settembre 2018 | di Cesare Trapuzzano

Mutamento del rito

La consolidata giurisprudenza di legittimità, pur ammettendo una circoscritta equipollenza e fungibilità tra i due modelli di atto introduttivo tradizionalmente adoperati dal legislatore processuale (citazione e ricorso) e pur escludendo che l'erronea adozione dell'uno in luogo dell'altro sia di per sé motivo di nullità irrimediabile o comunque di definizione del processo in mero rito, pone un'importante ed incisiva limitazione allorché l'instaurazione del giudizio sia soggetta ad un termine di decadenza.

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Ammissibilità di file audio e video nel processo civile: modalità di deposito e regole tecniche

04 Settembre 2018 | di Sara Caprio

Deposito di atti e documenti nel processo telematico

Alla luce delle specifiche tecniche che disciplinano il deposito telematico obbligatorio degli atti endoprocessuali occorre analizzare la questione relativa alle c.d. prove digitali: email, PEC, filmati, fotografie, registrazioni audio etc.. Tali prove, se non inserite negli atti introduttivi, devono essere depositate telematicamente con la seconda memoria ex art. 183, comma 6, c.p.c.. Dubbi sorgono in merito al valore che tali prove hanno nel processo civile, a come si producono o a come se ne garantisce la genuinità, a quali sono i limiti per la loro ammissibilità ed utilizzabilità. Non è possibile depositare alcune tipologie di file che non sono richiamate dalle specifiche tecniche: la strada per il deposito telematico di file audio oppure video non è scevra di ostacoli.

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Il terzo danneggiato può agire direttamente nei confronti dell’ amministratore?

29 Agosto 2018 | di Enrico Morello

Domanda

Ci si pone il problema se il terzo (o il condominio, che in questi casi è perfettamente equiparato al terzo) possa agire direttamente verso l’amministratore di condominio, con una richiesta di risarcimento danni, per un comportamento (omissivo o commissivo) a questi imputabile nella sua predetta qualità.

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La conciliazione in materia agraria

21 Agosto 2018 | di Fiammetta Lo Bianco


Conciliazione

Il presente contributo analizza il peculiare atteggiarsi del tentativo di conciliazione nella materia agraria, muovendo dal disposto di cui all'art. 46 della l. n. 203/1982, poi riprodotto ai commi da 3 a 7 dell'art. 11 del d.lgs. n. 150/2011. Specifica attenzione viene posta circa la questione dell'individuazione della parte sulla quale incombe l'onere di esperire il tentativo di conciliazione obbligatoria.

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Gli strumenti di tutela del credito di matrice europea: aspetti problematici e possibili soluzioni

20 Agosto 2018 | di Giuseppe Lauropoli




Concessione e circolazione dei provvedimenti cautelari in europa (reg. ce n. 1215/2012)

Ingiunzione di pagamento europea, Titolo esecutivo europeo e, da ultimo, Sequestro conservativo europeo: si tratta di strumenti elaborati nell'ottica di un progressivo superamento delle frontiere europee anche sotto il profilo della efficacia esecutiva dei titoli di natura giudiziale (e non) resi in uno Stato membro. A dispetto del tempo trascorso dall'entrata in vigore di alcuni dei regolamenti comunitari che hanno introdotto tali strumenti, gli stessi restano a tutt'oggi poco utilizzati: nel presente contributo si cerca di fornire una chiave di lettura di una partenza stentata.

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Le sentenze delle Sezioni Unite sulla compensatio lucri cum damno: aspetti condivisibili e aspetti critici

17 Agosto 2018 | di Andrea Penta


Eccezioni di compensatio lucri cum danno

L’istituto della compensatio lucri cum damno non è disciplinato da una disposizione di diritto positivo, ma viene tradizionalmente individuato dalla giurisprudenza quale regola che concorre a delimitare l’ambito del danno risarcibile. L'Autore analizza l'istituto alla luce delle recenti pronunce delle Sezioni Unite.

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L'interesse ad agire prima e durante il giudizio di impugnazione della delibera condominiale

07 Agosto 2018 | di Alberto Celeste


Interesse ad agire

Tra le condizioni dell'azione, nel caso di specie di impugnativa della delibera condominiale, vi è - oltre la legittimazione attiva - anche l'interesse ad agire, sicché, in base ai principi generali del nostro ordinamento giuridico, può affermarsi che, per impugnare una decisione assembleare, è necessario che il condomino-attore abbia un interesse giuridicamente rilevante alla sua caducazione. La tematica è stata affrontata dalla giurisprudenza soprattutto distinguendo, all'interno delle delibere viziate, quelle nulle e quelle annullabili. Un particolare terreno di confronto tra gli interpreti ha interessato la possibilità, in capo al condominio, di far valere, in sede di impugnativa ai sensi dell'art. 1137 c.c...

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L'impatto del GDPR sul procedimento di mediazione e sugli obblighi deontologici del mediatore

03 Agosto 2018 | di Giampaolo Di Marco


Mediazione (procedimento di)

L'odierna riflessione insiste sui riflessi che il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (cd. GDPR) potrà provocare sulla procedura di mediazione, nonché sui doveri deontologici gravanti sul mediatore, nella consapevolezza che tali problematiche sono state soltanto marginalmente disciplinate dal d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28 ed altrettanto sporadicamente trattate dalla pertinente giurisprudenza e dottrina. Ripercorsa sinteticamente l'attuale normativa su queste tematiche, si indagano le possibili innovazioni apportate dal GDPR.

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