Focus

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Note in punta di penna sul nuovo art. 560 c.p.c.

15 Febbraio 2019 | di Rosaria Giordano

Custodia (nell’espropriazione forzata)

La l. n. 12 del 2019, di conversione, con modificazioni, del d.l. n. 145 del 2018, è intervenuta significativamente sulla materia dell’esecuzione forzata immobiliare mediante una nuova, pressoché integrale modifica, dell’art. 560 c.p.c. dedicato alla custodia ed all’ordine di liberazione. La disposizione, peraltro, era stata già novellata di recente sotto plurimi aspetti, da parte del d.l. n. 59 del 2016, convertito nella l. n. 118 del 2016. L’interesse del legislatore per la norma è correlato al ruolo nevralgico assunto dalla stessa rispetto all’equilibrio tra le ragioni dei creditori, ossia la celere vendita del bene pignorato, e quelle del debitore a continuare a dimorare nell’immobile pignorato nel corso della procedura (in arg. cfr. Farina, In difesa dell’art. 560 c.p.c. e dell’ordine di liberazione anticipato, in ilprocessocivile.it).

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La Convenzione delle Nazioni Unite sull’esecutività degli accordi raggiunti in mediazione: un primo sguardo

13 Febbraio 2019 | di M. Francesca Francese

Mediazione (in generale)

Dopo quattro anni di intenso lavoro l’UNCITRAL ha licenziato nel giugno 2018 una nuova Convenzione relativa alla esecutività degli accordi raggiunti ad esito di una mediazione internazionale in ambito commerciale, denominata Convenzione di Singapore. Assieme al varo di una Legge Modello, la Convenzione mira a creare per la mediazione commerciale internazionale le stesse condizioni di favore che ha ottenuto l’arbitrato a seguito della Convenzione di New York del 1958. Con l’apertura alle firme dei paesi aderenti, che avverrà a Singapore nell’agosto del 2019, l’auspicio è di creare uno strumento condiviso che possa contribuire allo sviluppo di relazioni economiche internazionali armoniose. Il successo della Convenzione dipenderà dal numero di Paesi che ratificheranno la Convenzione e dall’accoglienza che riceverà da parte degli operatori del diritto e del mondo degli affari.

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Mancata accettazione del deposito telematico degli atti: il punto su normativa e giurisprudenza

06 Febbraio 2019 | di Giulia Messina

Deposito di atti e documenti nel processo telematico

L'articolo prende in esame le possibili anomalie cui incorre il depositante nell'inoltro di un atto telematico, approfondendo la normativa e la giurisprudenza di riferimento. Viene esaminata la sentenza della Suprema Corte n. 9772/2016, pronuncia fondamentale per larga parte della giurisprudenza di merito in quanto stabilisce la linea guida per verificare se in caso di errore prodotto dal sistema nel deposito dell'atto, il giudice possa accogliere l'istanza di rimessione in termini. Nell'indagare le tre tipologie di errore che il sistema genera e le conseguenze che da questi errori derivano, viene enucleata una casistica che nella pratica consente di individuare ciò che può generare il messaggio di errore nel sistema, nonché le soluzioni che l'operatore del diritto può cercare e che gli consentano di richiedere ed ottenere la sanatoria degli effetti del deposito dell'atto, viziato da errore.

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Sovrapposizione dei giudizi di separazione e divorzio: presupposti della cessazione della materia del contendere

04 Febbraio 2019 | di Stefania Flore

Cessazione della materia del contendere

Con l'entrata in vigore della l. n. 55/2015 si sono significativamente ridotti i tempi per proporre la domanda di divorzio. Questo dato, unito alla più risalente introduzione, con la l. n. 263/2005, della sentenza non definitiva di separazione, comporta che ormai siano frequentissimi i casi di contemporanea pendenza dei giudizi di separazione e divorzio.

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La formazione dell'elenco dei professionisti delegati alle operazioni di vendita

30 Gennaio 2019 | di Alberto Cardino

Delega delle operazioni di vendita

Il nuovo testo dell'art. 179-ter disp. att. c.p.c. delinea il sistema di formazione dei professionisti delegabili alle operazioni di vendite nelle espropriazioni forzate. L'applicabilità della norma è subordinata ad un decreto ministeriale attuativo, non ancora emanato. La Circolare ministeriale in commento disciplina provvisoriamente la formazione dell'elenco dei professionisti, in attesa dell'emanazione del decreto ministeriale

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Il valore giuridico del documento informatico

23 Gennaio 2019 | di Annalisa Signorelli

Documento informatico

Fino ai primi anni novanta, la dottrina e la giurisprudenza negavano l'esistenza del genus documento informatico, sull'erroneo presupposto che la scrittura coincidesse con il supporto (contenente) piuttosto che con i segni da cui è effettivamente composta (contenuto). La rapida digitalizzazione dei rapporti giuridici inter privatos e tra la Pubblica amministrazione e i privati cittadini ha generato la necessità di definizione puntuale del concetto di documento informatico e del relativo valore giuridico.

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Il litisconsorzio necessario nel processo tributario

21 Gennaio 2019 | di Mariagiovanna Amorizzo

Cass. civ.

Litisconsorzio necessario

Con la pronuncia n. 3064/2018, la Corte di cassazione ha ribadito i principi elaborati dalla riflessione dottrinale e giurisprudenziale sul litisconsorzio necessario nel processo tributario, fornendo l'occasione per una panoramica sugli esiti che il vivace dibattito ha prodotto.

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In difesa dell'art. 560 c.p.c. e dell'ordine di liberazione cd. anticipato

17 Gennaio 2019 | di Pasqualina Farina

Custodia (nell’espropriazione forzata)

Le recenti riforme apportate all'espropriazione forzata non sembrano aver soddisfatto la frenesia del legislatore che, con lo strumento della decretazione d'urgenza, ha riscritto nel dicembre 2018 la disciplina dell'ordine di liberazione e l'art. 560 c.p.c. e, non ancora pago, si appresta a modificare ulteriormente tale disposizione come si evince dalla proposta di modifica attinenti al decreto legge.

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Il raddoppio del contributo unificato in materia tributaria

16 Gennaio 2019 | di Chiara Bianco

Contributo unificato

Con la sentenza n. 18/2018, la Corte costituzionale ha stabilito che la nuova disposizione sul raddoppio del contributo unificato, che il giudice è tenuto ad applicare in caso di impugnazione dilatoria o ad ogni modo pretestuosa, non è applicabile alla parte pubblica, attesa l'operatività del meccanismo della prenotazione a debito. È stato, altresì, chiarito che la disposizione introduttiva del raddoppio del contributo unificato non può essere estesa al processo tributario, considerato l'ininterrotto operare dell'art. 14 delle preleggi in materia. Partendo dal circoscritto argomento della mancata estensione della disposizione sul raddoppio alle Amministrazioni dello Stato, è possibile trovare occasione per una riflessione più ampia sul rapporto fra la regola e la sua eccezione nell'ambito del diritto processuale tributario.

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La conciliazione nel procedimento di ATP

08 Gennaio 2019 | di Massimo Vaccari


Conciliazione

Il procedimento di cui all'art. 696-bis c.p.c., che l'art. 128 del Codice della proprietà industriale ha espressamente previsto anche per la materia della proprietà industriale, risponde alla ratio di anticipare, rispetto alla causa di merito, una parte se non l'intera istruzione probatoria, per consentire alle parti della possibile controversia giudiziale una prognosi sull'esito di essa, così da favorire la conciliazione o, nei casi cui la consulenza non giunga a conclusioni nette, da indurre la parte che vanti una pretesa a rinunciare ad azionarla in giudizio.

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