Contrasti giurisprudenziali

Contrasti giurisprudenziali su Appello in generale

Se il giudice di appello è incompetente deve dichiararlo e fissare il termine per la riassunzione

20 Settembre 2016 | di Mauro Di Marzio

Appello in generale

Le Sezioni Unite risolvono il contrasto sorto con riferimento agli effetti dell'incompetenza del giudice d'appello. In particolare, con riferimento alla proposizione dell’appello ad un giudice individuato in violazione dell’art. 341 c.p.c. si sono alternati orientamenti che riconoscevano un effetto «conservativo», al pari della domanda proposta in primo grado a giudice incompetente, con la conseguente fissazione del termine per la riassunzione dinanzi al giudice dichiarato competente ai sensi dell’art. 50 c.p.c., e altri che, al contrario, ritenevano l’appello inammissibile, con passaggio in giudicato della sentenza di primo grado.

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Immediata impugnabilità delle sentenze di rimessione della causa al giudice di primo grado

03 Giugno 2016 | di Rosaria Giordano

Appello in generale

La riforma realizzata dal d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40, intervenendo sull’art. 360 c.p.c., ha previsto, al fine di favorire l’esercizio della funzione nomofilattica della S.C. riducendone il carico di lavoro, la non immediata impugnabilità mediante ricorso per cassazione delle sentenze non definitive emesse in grado d’appello. A seguito di tale novella, la giurisprudenza di legittimità prevalente, talvolta espressasi anche a Sezioni Unite, ha ritenuto applicabile detta regola anche alle decisioni di rinvio al giudice di primo grado emanate nelle ipotesi di cui agli artt. 353 e 354 c.p.c. Tuttavia, l’esistenza di un contrasto, sebbene inconsapevole della giurisprudenza della medesima Corte di legittimità sulla questione, e talune considerazioni di carattere logico e sistematico, inducono la I sezione civile a richiedere, con ordinanza interlocutoria, alle Sezioni Unite una rimeditazione sulla questione.

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