Bussola

Valore della causa

13 Gennaio 2020 |

Sommario

Inquadramento | Regola fondamentale: determinazione del valore della causa in base alla domanda come proposta | Segue. Domande modificate e nuove | Segue. Cumulo di domande | Segue. «Accessori» | Segue. Eccezioni e contestazioni del convenuto | Segue. La clausola di contenimento | Valore della causa ai fini della liquidazione dei compensi a carico del soccombente e degli onorari spettanti all'avvocato nei confronti del cliente | Segue. Ulteriori specificazioni | Segue. Giudizi di impugnazione | Art. 11 c.p.c. | Art. 12 c.p.c. | Art. 13 c.p.c. | Art. 14 c.p.c. | Art. 15 c.p.c. | Artt. 15-bis e 17 c.p.c. |

 

Il valore della causa si determina secondo i criteri dettati dagli artt. 10 e ss. c.p.c. Il criterio base è sancito dall'art. 10, comma 1, c.p.c. ove è stabilito che il valore della causa «si determina dalla domanda», con, a seguire, la precisazione: «a norma delle disposizioni seguenti», le quali, sino all'art. 18, dettano criteri di stima diversi a seconda della materia. Tutti i criteri in questione hanno la finalità di consentire l'individuazione del giudice competente per valore. I criteri di cui agli artt. 11 e ss. possono essere ricondotti a tre paradigmi: il valore della domanda viene determinato normativamente, avendo riguardo a determinate circostanze, oppure viene rimesso ad una valutazione del giudice oppure viene rimesso alla volontà delle parti.  

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