Bussola

Spese del giudizio

27 Dicembre 2016 |

Sommario

Inquadramento | La modifiche della legge n. 69/2009 | Condanna alle spese e principio di soccombenza | La compensazione delle spese per gravi ed eccezionali ragioni | Casistica | Riferimenti |

 

L'art.24Cost., in ossequio al principio di uguaglianza ed al fine di impedire che i singoli si facciano giustizia da sé, riconosce a tutti la possibilità di ricorrere al sistema giudiziario a tutela delle proprie ragioni. L'accesso alla giustizia per la difesa delle posizioni giuridiche soggettive è un diritto fondamentale di ciascun individuo, riconosciuto sia dalla Carta Costituzionale sia dall'art.6 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. L'art. 24 Cost. è correlato all'art. 111 Cost., il quale, al 1° comma, dispone che: «La giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge. Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale. La legge ne assicura la ragionevole durata». In tale contesto, la condanna alle spese non ha natura sanzionatoria in quanto non è conseguenza del compimento di un fatto illecito. Il comportamento di chi ha agito o resistito in giudizio ed è rimasto soccombente, infatti, non può considerarsi come antigiuridico: è esercizio della tutela giurisdizionale dei diritti, che è inviolabile e costituzionalmente garantita (art. 24 Cost.), a prescindere dall'eventuale esito sfavorevole del processo. La Legge 18 giugno...

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