Bussola

Sospensione dell’esecuzione

02 Luglio 2019 |

Sommario

La sospensione disposta ex lege: nozione | La sospensione dell'esecuzione disposta dal giudice dell'impugnazione | Gli effetti della sospensione esterna sulla esecuzione pendente | La sospensione disposta dal giudice dell'esecuzione | Il procedimento di sospensione e la natura cautelare | La fattispecie «sospensione-estinzione» | Gli effetti della sospensione | La riassunzione del processo esecutivo |

 

Analogamente a quanto avviene nel processo di cognizione, anche la sospensione del processo esecutivo provoca un arresto della sequenza degli atti processuali; sicché, qualora l'esecuzione forzata sia stata sospesa, non può essere compiuto alcun atto esecutivo, a norma dell'art. 626 c.p.c., salvo diversa disposizione del g.e. A questo riguardo, una precisazione si impone: a differenza della sospensione del processo di cognizione disposta per ragioni di pregiudizialità (ferma l'ipotesi di sospensione su accordo delle parti ex art. 296 c.p.c.), la sospensione dell'esecuzione avviene solitamente per ragioni di opportunità. A tale principio fanno eccezione le ipotesi di sospensione disposta dalla legge – a causa della evidente analogia con il rapporto di pregiudizialità – come, ad esempio, la sospensione dell'espropriazione dei beni indivisi fino alla definizione del giudizio di divisione ex art. 601, comma 1, c.p.c. Si tratta cioè della cd. sospensione esterna disposta ex lege, espressamente regolata dall'art. 623 c.p.c. ed alla medesima disciplina va ricondotta la sospensione conseguente alla proposizione di una domanda di concordato preventivo ex art. 168 l. fall. ovvero, ancora, in caso di accordo di ristrutturazione dei debiti a norma dell'art. 182-bis, comma 3, l. fall. In l...

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