Bussola

Sospensione dell’efficacia esecutiva del provvedimento impugnato

15 Settembre 2020 |

Sommario

Inquadramento | Ambito applicativo e portata della norma | Il procedimento ordinario nel contraddittorio tra le parti | Il procedimento a contraddittorio differito | Regime dell'ordinanza | Segue. L'intervento della Corte costituzionale | Guida all'approfondimento |

 

L'art. 5 del d.lgs. n. 150/2011 detta disposizioni comuni ai molteplici riti ricondotti ai tre modelli “semplificati” (ovvero rito del lavoro, procedimento sommario di cognizione e processo ordinario di cognizione) in ordine alla sospensione dell'efficacia esecutiva del provvedimento impugnato. In particolare, è stabilito che nelle ipotesi in cui sia prevista la possibilità di disporre la sospensione dell'efficacia esecutiva del provvedimento impugnato il giudice decide, se richiesto e sentite le parti, mediante ordinanza non impugnabile, nella quale devono essere indicate le gravi e circostanziate ragioni poste a fondamento della misura adottata. Qualora sussista un pericolo imminente di un danno grave ed irreparabile, la sospensione può essere disposta mediante decreto pronunciato fuori udienza, con provvedimento che diviene inefficace ove non confermato alla prima udienza successiva con ordinanza emessa nel contraddittorio tra le parti.

Leggi dopo

Le Bussole correlate >