Bussola

Separazione e divorzio dinnanzi all’ufficiale di stato civile

04 Maggio 2016 |

Sommario

Inquadramento | Assenza di prole | Assenza di patti di trasferimento patrimoniale | Competenza | Orientamenti a confronto | Conferma della volontà delle parti | Efficacia dell'accordo | Riferimenti |

 

L'art. 12 d.l. n. 132 del 2014 contempla un'ulteriore possibilità di comporre la crisi familiare in via stragiudiziale, senza ricorso diretto all'autorità giudiziaria che si svolge secondo una procedura ancora più agile e semplificata della disciplina prevista dall'art. 6, con riguardo alla negoziazione assistita. Si tratta dell'accordo raggiunto direttamente dalle parti, senza la prescrizione dell'obbligatorietà dell'assistenza degli avvocati, non già della rappresentanza, il cui coinvolgimento - a cura delle parti - è meramente facoltativo. Dell'assistenza giustappunto facoltativa, l'ufficiale di stato civile deve dare conto nell'atto che deve redigere, a norma della circolare del Ministero dell'Interno 28 novembre 2014, n. 19. Le concordi dichiarazioni delle parti devono essere ricevute innanzi al sindaco, quale ufficiale dello stato civile a norma dell'art. 1, d.P.R. 3 novembre 2000, n. 396, recante il regolamento sull'ordinamento dello stato civile. Si è fatto all'uopo espresso riferimento ad un trionfo di quella prospettiva di privatizzazione delle dinamiche familiari, che trova la sua apoteosi nella spesso evocata contrattualizzazione del matrimonio, indubbiamente destinata a trovare il suo culmine nella previsione legislativa che ricollega al semplice accordo delle par...

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