Bussola

Rivalutazione monetaria ed interessi

Sommario

Inquadramento | Impostazione generale | I criteri di calcolo degli interessi compensativi | Orientamenti a confronto | Il lucro cessante e il danno emergente | La prova del danno da ritardo | Il dies ad quem della rivalutazione monetaria | I crediti di valuta | La svalutazione monetaria e gli interessi in base alle tabelle | I versamenti in acconto | Gli aspetti processuali | Casistica | Riferimenti |

 

Ai fini dell'integrale risarcimento del danno non patrimoniale, che è debito di valore, occorre riconoscere sia la rivalutazione monetaria, che attualizza al momento della liquidazione il danno subito, sia gli interessi compensativi, volti a compensare la mancata disponibilità di tale somma fino al giorno della liquidazione stessa. Qualora il giudice adotti, per il risarcimento del danno da ritardato adempimento, il criterio degli interessi (come detto, compensativi), stabilendone il tasso, è escluso che gli stessi vengano calcolati dalla data dell'illecito sulla somma liquidata per il capitale, rivalutata definitivamente, mentre è consentito calcolarli con riferimento ai singoli incrementi nominali della somma, in base agli indici di rivalutazione monetaria prescelti, ovvero in base ad un indice medio. In particolare, in tema di risarcimento del danno da responsabilità extracontrattuale, il calcolo degli interessi utilizzati per liquidare in via equitativa il lucro cessante da ritardato adempimento dell'obbligazione risarcitoria deve essere effettuato con riferimento ai singoli momenti in cui la somma liquidata per equivalente a titolo di danno emergente si è incrementata in base all'indice di rivalutazione Istat prescelto, ovvero a un indice medio, a decorrere dalla data del...

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