Bussola

Rito del lavoro c.d. semplificato (semplificazione dei riti)

Sommario

Inquadramento | Ambito applicativo | Le domande fondate su fatti costitutivi non identici | La fase sommaria | La fase di opposizione |

 

La legge n. 92/2012ha introdotto uno specifico procedimento per l'impugnativa del licenziamento ove si versi in una delle ipotesi contemplate dall'art. 18 della legge 300/1970, con il dichiarato scopo di prevedere per tali controversie un procedimento più snello e semplice, accelerando la tutela del lavoratore in caso di licenziamento illegittimo e, nel contempo, tenendo presente l'interesse datoriale a non subire le onerose conseguenze di una declaratoria di illegittimità pronunciata a distanza di un notevole lasso di tempo dal licenziamento stesso. La disciplina di tale rito è contenuta nei commi da 47 a 68 dell'art. 1 della legge in commento e la peculiarità più significativa è costituita dall'articolazione del primo grado di giudizio in due fasi, di cui una con carattere di sommarietà a cognizione semplificata, ed una eventuale fase di opposizione, a cognizione piena. Segnatamente, dopo una fase iniziale concentrata e deformalizzata – mirata a riconoscere, sussistendone i presupposti, al lavoratore ricorrente una tutela rapida ed immediata e ad assegnargli un vantaggio processuale (da parte ricorrente a parte eventualmente opposta), ove il fondamento della sua domanda risulti prima facie sussistere alla luce dei soli atti di istruzione indispensabili – il procedimento si r...

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