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Ricorso c.d. straordinario per cassazione

Sommario

Inquadramento | I provvedimenti impugnabili | I presupposti: definitività e decisorietà | I diritti soggettivi di natura processuale nella interpretazione della giurisprudenza | Il ricorso straordinario e l'ordinanza d'inammissibilità dell'appello | Il ricorso straordinario ed i provvedimenti del tribunale fallimentare | Riferimenti |

 

Contro le sentenze ed i provvedimentisulla libertà personale, pronunciati dagli organi giurisdizionali, è sempre ammesso ricorso in Cassazione per violazione di legge: in questi termini l'art. 111, comma 7, Cost., disciplina il ricorso «straordinario» davanti alla Suprema Corte e, ad un tempo, lo distingue da quello «ordinario», di cui all'art. 360 c.p.c. Va subito anticipato che, a dispetto della denominazione, il rimedio di cui all'art. 111 Cost. costituisce un mezzo d'impugnazione «ordinario»; e che le differenze con il ricorso in Cassazionesi sono affievolite dopo le modifiche apportate dal d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40 all'art. 360 c.p.c., in forza del quale «le disposizioni di cui al primo comma e terzo comma si applicano alle sentenze e ai provvedimenti diversi dalla sentenza contro i quali è ammesso ricorso per cassazione per violazione di legge». In altre parole, se in passato il ricorso ordinario era ammesso contro le sentenze (art. 360, comma 1, c.p.c.) e il ricorso straordinario aveva ad oggetto provvedimenti con altre forme, purché idonei a definire il giudizio, anche tale differenza è venuta meno in ragione dell'espressa estensione, da parte dell'art. 360, comma 4, c.p.c., del ricorso per cassazione per violazione di legge ai provvedimenti diversi dalla sentenza....

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