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Ricorso

07 Gennaio 2019 |

Sommario

Inquadramento | Ricorso per cassazione | Rito del lavoro | Procedimento di ingiunzione | Procedimenti di volontaria giurisdizione | Il ricorso in diritto amministrativo | Riferimenti |

 

Il ricorso è, insieme con l'atto di citazione, una delle due modalità previste dall'ordinamento giuridico per far valere un diritto innanzi all'Autorità Giudiziaria, finalizzata all'ottenimento di un provvedimento da parte di quest'ultima. Più precisamente, il ricorso è l'atto con cui parte attrice si rivolge direttamente al giudice (a differenza della citazione, indirizzata invece alla controparte) per addivenire ad una pronuncia - solitamente un'ordinanza - da parte del medesimo sulla richiesta portata alla sua cognizione. Quest'ultimo, nel rispetto dei principi del contraddittorio e della domanda, non potendo di norma decidere inaudita altera parte, fisserà l'udienza ed ordinerà, a cura della propria cancelleria, la notificazione del ricorso, assieme al provvedimento di fissazione dell'udienza, alla controparte. La litispendenza, secondo costante opinione dottrinario-giurisprudenziale, decorre dal giorno in cui viene depositato il ricorso nella cancelleria del giudice competente. Si tratta di un atto strutturalmente diverso dalla citazione, in quanto non contiene la vocatio in ius ma solo l'editio actionis. In particolare, è l'atto introduttivo del giudizio in Cassazione (art. 366 c.p.c.), del processo del lavoro (art. 414 c.p.c.), del procedimento per ingiunzione (art. 638...

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