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Riconoscimento della protezione internazionale (semplificazione dei riti)

22 Maggio 2019 |

Sommario

Inquadramento | Il ricorso. Efficacia sospensiva | Rito camerale | Fissazione dell'udienza e contraddittorio | Eliminazione del secondo grado di giudizio | La protezione umanitaria | Profili di diritto intertemporale con riguardo al d.l. n. 113/2018 | Riferimenti |

 

L'istituto della protezione internazionale, introdotto con la Direttiva 2004/83/CE, recepita in Italia con il d.lgs. n. 251/2007 (il cd. “decreto qualifiche”), include lo status di rifugiato, ai sensi della Convenzione di Ginevra del 1951, e lo status di protezione sussidiaria.   In evidenza La procedura per il riconoscimento della protezione internazionale si articola in una fase iniziale, di carattere amministrativo, ed una successiva, di natura giurisdizionale, meramente eventuale, a seguito di provvedimento amministrativo di diniego sulla domanda di protezione. La fase amministrativa della procedura si svolge innanzi alle “Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale”, insediate presso le prefetture - uffici territoriali del Governo. L'art. 32 d.lgs. n. 25/08 individua i provvedimenti che possono essere adottati dalla Commissione territoriale, in ordine al riconoscimento della protezione internazionale o di quella sussidiaria, o, ancora, in ordine al diniego della richiesta di protezione. Avverso la decisione della Commissione territoriale e la decisione della Commissione nazionale sulla revoca o sulla cessazione dello status di rifugiato o di persona cui è accordata la protezione sussidiaria è ammesso ricorso dinanzi all'autorità giudi...

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