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Riassunzione del processo esecutivo

07 Giugno 2017 |

Sommario

Inquadramento | La riassunzione | La regola dettata dall'art. 125 disp. att. | La prosecuzione del processo | Modalità della riassunzione | Giudice avanti al quale il processo deve essere riassunto | Fattispecie sottoposte a disciplina specifica | Guida all'approfondimento |

 

La riassunzione del processo è l'atto con il quale una parte manifesta all'altra la volontà di riprendere le attività processuali, dopo un evento che ne ha determinato l'arresto, e che consegue questo effetto di ripresa. L'atto si caratterizza per due elementi: esso proviene da chi già era parte nel processo; e, nella sua sostanza, se non nella forma, consiste nella riproposizione della domanda che in tale processo essa aveva in precedenza formulato. Questi due elementi differenziano la riassunzione dall'altra modalità che, ugualmente, è utilizzabile per la ripresa dello svolgimento del processo: la prosecuzione, la quale è eseguita da chi non era parte nel processo (gli eredi, ad esempio) e si risolve nel costituirsi direttamente nella causa. I due elementi accennati, qualità di parte e riproposizione della domanda,  configurano gli unici aspetti comuni di un istituto che nel codice di procedura civile assume la medesima denominazione, di “riassunzione”, ma che, poi, non sempre ha unità di contenuto o le stesse modalità esecutive.

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