Bussola

Revocazione, impugnazione per

Sommario

Inquadramento | Caratteri generali della revocazione | Termini per la revocazione | Dolo di una delle parti in danno dell'altra | Prove dichiarate false | Documenti decisivi | Errore di fatto | Contraddittorietà con un precedente giudicato | Dolo del giudice | Riferimenti |

 

La lettura dell'art. 395 c.p.c., che apre il capo dedicato all'impugnazione per revocazione, rende immediatamente manifesto il carattere composito di tale strumento e l'eterogeneità delle situazioni che esso prende in considerazione: nei primi tre numeri (dolo di una parte in danno dell'altra, prove dichiarate false, scoperta di nuovi documenti) l'impugnazione è data in un contesto che può in breve descriversi come di minorata difesa, per l'una o per l'altra ragione, della parte soccombente, senza che ciò abbia dato luogo, peraltro, ad un vizio, in senso proprio, della sentenza impugnata, trattandosi di circostanze ad essa estranee; il n. 4 (errore di fatto) contempla un difetto della sentenza determinato da una «svista» del giudice, dunque, potremmo dire, una versione diversa e minore dell'error in iudicando che legittima il ricorso per cassazione; il n. 5 (contrasto con precedente giudicato) ha ad oggetto un vizio di nullità della sentenza, anche in questo caso derivante da una circostanza estranea al processo; il n. 6 (dolo del giudice) si riferisce ancora una volta ad una circostanza estranea al processo. Tutto ciò discende dalla genesi storica dell'impugnazione per revocazione, la quale (con riguardo al codice previgente) è così tratteggiata da Calamandrei: «Sotto apparen...

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