Bussola

Revoca e rinuncia alla procura

14 Settembre 2016 |

Sommario

Inquadramento | Forma ed efficacia della revoca e della rinuncia | Effetti della revoca e della rinuncia | Poteri del difensore | Riferimenti |

 

La procura alle liti, ai sensi dell'art. 85 c.p.c., può essere sempre revocata e il difensore può sempre rinunciarvi, ma la revoca e la rinuncia non hanno effetto nei confronti dell'altra parte finché non sia avvenuta la sostituzione del difensore. La norma disciplina le vicende della procura alle liti diversamente dalla procura al compimento di atti di diritto sostanziale, perché, mentre nella disciplina sostanziale è previsto che chi ha conferito i poteri può revocarli (o chi li ha ricevuti, dismetterli) con efficacia immediata, invece né la revoca né la rinuncia privano, di per sé, il difensore della capacità di compiere o di ricevere atti. La giustificazione di tale diversa disciplina consegue, appunto, dal fatto che i poteri attribuiti dalla legge processuale al procuratore non sono quelli che liberamente determina chi conferisce la procura, ma, come quelli in cui si concreta lo ius postulandi, sono attribuiti dalla legge al procuratore che la parte si limita a designare. E, in base all'art. 85 c.p.c., ciò che priva il procuratore della capacità di compiere o ricevere atti, non sono dunque la revoca o la rinuncia di per sé sole, bensì il fatto che alla revoca o alla rinuncia si accompagni la sostituzione del difensore (Cass. civ., 29 ottobre 1997, n. 10643; Cass. civ., 28...

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