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Revoca e modifica (dei provvedimenti camerali)

Sommario

Inquadramento | Reclamo | Revoca e modifica | Rapporti tra revoca e reclamo |

 

Il procedimento camerale è disciplinato dagli artt. 737 e ss. c.p.c., si tratta di un procedimento sommario, semplificato, caratterizzato dalla discrezionalità del giudice nella determinazione delle sue modalità di svolgimento, destinato a concludersi con un decreto motivato reclamabile e in ogni tempo modificabile e revocabile. Esso si caratterizza principalmente per il fatto di non svolgersi nelle forme ordinarie, né in pubblica udienza: il giudice, infatti, delibera senza la presenza del pubblico ma ritirandosi, appunto, in "camera di consiglio", ovverosia, generalmente, nel suo ufficio in tribunale. Un esempio di questo tipo di procedimenti è rappresentato da quelli di cd. "volontaria giurisdizione", che non hanno natura propriamente contenziosa ma riguardano, ad esempio, la nomina e la revoca di curatori o tutori di inabilitati o di incapaci. L'atto introduttivo ha la forma del ricorso sia se è instaurato dalla parte privata, sia se è introdotto dal pubblico ministero. Esso deve avere forma scritta, tranne nei casi eccezionali e urgenti, in cui il ricorso può essere proposto oralmente sulla base di quanto previsto dall'art. 43 disp. att. c.c. Nonostante la semplicità delle forme e la snellezza del procedimento, il provvedimento conclusivo deve essere adottato previa insta...

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