Bussola

Revoca delle ordinanze

Sommario

Inquadramento | Revoca delle ordinanze pronunciate nel processo di esecuzione | Revocabilità della ordinanza di concessione della provvisoria esecutività | Le ordinanze assunte in sede di separazione e divorzio | Revoca delle misure cautelari | Riferimenti |

 

La funzione essenziale dell'ordinanza, nell'ambito del processo di cognizione ordinaria, è quella istruttoria, secondo la regola del comma 1 dell'art. 176 c.p.c., in base al quale il giudice istruttore, salvo che la legge disponga altrimenti, pronuncia ordinanza. Si tratta di provvedimenti di contenuto eminentemente processuale, non incidenti sulle situazioni giuridiche sostanziali dedotte (ai sensi del comma 1 dell'art. 177 c.p.c., non possono mai pregiudicare la decisione della causa), succintamente motivati e pronunciati in contraddittorio tra le parti, le quali o ne hanno conoscenza diretta perché presenti in udienza, oppure ne ricevono comunicazione dalla cancelleria. Sono provvedimenti revocabili e modificabili, sia da parte dello stesso giudice istruttore che le ha emesse, sia da parte del collegio, nelle cause la cui decisione gli spetti ai sensi dell'art. 50-bis c.p.c.. Il primo può esercitare il potere di revoca o modifica per tutto il corso della fase istruttoria proprio in ottemperanza all'esigenza di propulsione del processo e lo può fare sia d'ufficio che su istanza di parte; il secondo – ma anche il giudice unico in funzione decidente – può esercitare lo stesso potere sia ai sensi del comma 1 dell'art. 178 c.p.c., su istanza delle parti che intendano sottoporr...

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