Bussola

Rettificazione di attribuzione di sesso (semplificazione dei riti)

10 Gennaio 2016 |

Sommario

Inquadramento | Il procedimento per rettificazione di attribuzione di sesso prima della semplificazione dei riti. | Il nuovo rito per le controversie relative alla rettificazione del sesso | La competenza | La notifica dell'atto di citazione | Il trattamento medico-chirurgico e la sua eventuale necessità | L'ordine di rettificazione | L'efficacia della sentenza di rettificazione | Lo scioglimento del matrimonio o la cessazione degli effetti civili del matrimonio religioso | Riferimenti |

 

La Relazione di accompagnamento al d.lgs. n. 150/2011 specifica che le controversie aventi ad oggetto la rettificazione di attribuzione di sesso, ai sensi dell'art. 1 della l. 14 aprile 1982, n. 164, sono state ricondotte al rito ordinario di cognizione, in assenza di elementi che consentissero di ritenere il procedimento connotato da peculiari caratteri di concentrazione processuale, ovvero di ufficiosità dell'istruzione, né di caratteri di semplificazione della trattazione o dell'istruzione della causa. Tali controversie erano già assoggettate al rito ordinario di cognizione e la loro inclusione nell'ambito delle controversie da trattarsi con il rito ordinario di cognizione, risponde ad esigenze di organicità e di completezza del decreto legislativo. Nel nuovo regime  e nel rispetto della legge delega, non sono state modificate l'individuazione e la composizione dell'organo giudicante (il tribunale in composizione collegiale) e la competenza territoriale, ancora collegata al luogo di residenza dell'attore.

Leggi dopo