Bussola

Responsabilità del consulente tecnico d’ufficio

Sommario

Inquadramento | Natura della responsabilità civile del CTU | Il presupposto soggettivo della responsabilità | Il nesso di causalità | Fattispecie | Riferimenti |

 

La materia — sulla quale, per le ragioni che vedremo, si rinvengono scarsissimi riscontri giurisprudenziali — è regolata dall'art. 64 c.p.c., che disciplina la responsabilità del consulente tecnico d'ufficio sia dal versante civile che da quello penale, stabilendo che: si applicano al consulente tecnico le disposizioni del codice penale relative ai periti, sicché egli risponde essenzialmente dei delitti, previsti appunto per i periti, contro l'amministrazione della giustizia e contro l'attività giudiziaria, in particolare il delitto di falsa perizia di cui all'art. 373 c.p. (v. Cass. pen., 4 aprile 2007, n. 14101, ove si afferma che il reato di falsa perizia previsto dall'art. 373 c.p. è ipotizzabile anche nei confronti del consulente tecnico d'ufficio nominato nel corso di un procedimento civile); in ogni caso — e si tratta di ulteriore profilo di responsabilità penale — il consulente tecnico che incorra in colpa grave nell'esecuzione degli atti che gli sono richiesti, è punito con l'arresto fino a un anno o con la ammenda fino a euro 10.329; si applica l'art. 35 c.p., concernente la sospensione dall'esercizio di una professione o di un'arte; in proposito è stato di recente chiarito che per l'integrazione del reato previsto dall'art. 64, comma 2, c.p.c., è necessario che la c...

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