Bussola

Relazione di notificazione

Sommario

Inquadramento | Efficacia probatoria della relazione di notificazione | Vizi della relata | Riferimenti |

 

La fase di documentazione delle attività svolte in funzione della notificazione è disciplinata dall'art. 148 c.p.c., dedicato alla relazione (o, come pure si suol dire nella pratica, della relata) di notificazione. Il riscontro della conformità di dette attività alla previsione legale si effettua dunque attraverso la relazione di notificazione, la quale va stesa per iscritto sia in calce all'originale che alla copia dell'atto da notificare. Essa (che non deve essere di necessità interamente olografa: Cass. civ., 18 luglio 1997, n. 6643) deve essere sottoscritta e datata dall'ufficiale giudiziario redigente e deve indicare la persona alla quale è stata consegnata la copia e le sue qualità, nonché il luogo della consegna, oppure i motivi della mancata consegna, le ricerche, anche anagrafiche, effettuate e le notizie raccolte sulla reperibilità del destinatario (Punzi, 1518; Frassinetti, 97). In giurisprudenza si afferma conformemente che l'attività di notificazione svolta dall'ufficiale giudiziario deve trovare indicazione e riscontro unicamente nella relazione prevista dall'art. 148 c.p.c., senza che le risultanze della relazione in questione possano essere integrate da successive dichiarazioni del notificatore ovvero da annotazioni sul registro cronologico dell'ufficio notific...

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