Bussola

Provvedimenti d’urgenza

22 Novembre 2016 |

Sommario

Inquadramento | Residualità | Fumus boni juris | Periculum in mora | Riferimenti |

 

Il provvedimento d'urgenza è una misura cautelare di carattere residuale ed avente contenuto atipico che, ai sensi dell'art. 700 c.p.c., può essere richiesta, in assenza di un rimedio cautelare tipico, per tutelare un diritto, nelle more del tempo necessario per far valere lo stesso in via ordinaria, a fronte del pericolo di un pregiudizio imminente ed irreparabile (PANZAROLA – GIORDANO 1 ss.). Nella vigenza dell'abrogato codice di procedura civile del 1865 era vivace, all'interno della dottrina italiana, il dibattito avente ad oggetto la sussistenza in capo al giudice adito con la richiesta di un provvedimento cautelare del c.d. potere generale di cautela. Secondo i fautori dell'esistenza di un potere generale di cautela, difatti, sarebbe immanente nel sistema giurisdizionale il principio in omaggio al quale è ammissibile ogni forma di attuazione della legge praticamente possibile purché non contraria a puntuali disposizioni normative: proprio da ciò deriverebbe il potere discrezionale del giudice di valutare la concessione di provvedimenti cautelari innominati a seconda delle esigenze proprie della fattispecie concreta. In tale prospettiva la figura generale del provvedimento provvisorio cautelare era argomentata, attraverso un'interpretazione sistematica delle norme del cod...

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