Bussola

Prove atipiche

Sommario

Inquadramento | Efficacia | Testimonianza stragiudiziale | Testimonianza scritta | Documenti scritti provenienti da un terzo | Certificazioni amministrative, verbali di polizia giudiziaria, atti di notorietà | Prove assunte in precedente giudizio o in giudizio estinto o in sede penale o raccolte da giudice incompetente | Affermazioni di fatti o deposizioni raccolte in una consulenza tecnica | Riferimenti |

 

Il domandarsi se il complesso dei mezzi istruttori previsti dalla legge costituisca un numerus clausus o sia possibile anche l'impiego di prove non specificatamente nominate, costituiva un interrogativo già presente fin dal codice di procedura civile del 1865. Sono note, in proposito, le opinioni della dottrina a favore dell'uso di mezzi istruttori non espressamente contemplati dal codice. Va in proposito osservato che nell'ordinamento civilistico manca una norma generale, quale quella prevista dall'art. 189 c.p.p. nel processo penale, che legittima espressamente l'ammissibilità delle prove non disciplinate dalla legge. Tuttavia, l'assenza di una norma di chiusura nel senso dell'indicazione del numerus clausus delle prove, l'oggettiva estensibilità contenutistica del concetto di produzione documentale, l'affermazione del diritto alla prova ed il correlativo principio del libero convincimento del giudice, inducono ormai da anni consolidate ed unanimi dottrina e giurisprudenza, ad escludere che l'elencazione delle prove nel processo civile sia tassativa, ed a ritenere quindi ammissibili le prove atipiche (Cass. civ., sez. II, 25 marzo 2004, n. 5695; Cass. civ., sez. lav., 27 marzo 2003, n. 4666). Dunque la prova atipica può essere utilizzata dal giudice per formare il proprio c...

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