Bussola

Prova testimoniale

08 Settembre 2017 |

Sommario

Inquadramento | Il contenuto: fatti e testimonianza scritta | La testimonianza de relato | Limiti alla prova testimoniale: per valore | Segue: patti aggiunti o contrari, patti posteriori | Segue: eccezioni al divieto di prova testimoniale | Divieto nei contratti formali | I nuovi limiti nei sinistri stradali | Modalità di deduzione e decadenza | Assunzione della prova | Incapacità e attendibilità del testimone | La testimonianza scritta | Casistica |

 

La prova testimoniale rappresenta, unitamente all'interrogatorio formale ed al giuramento, una tipica prova costituenda, destinata cioè a formarsi nel processo e nel contraddittorio con la controparte. Questo spiega innanzitutto perché la disciplina della prova per testi, a differenza ad esempio della prova documentale - a sua volta paradigmatica prova precostituita - sia minuziosamente rivolta a dettare le regole circa le modalità della sua assunzione e svolgimento. La prova per testi, sino all'introduzione dell'art. 257-bis c.p.c. avvenuta con l'art. 46, comma 8, L. n. 69/2009, è stata infatti da sempre considerata una dichiarazione orale circa la verità o meno di fatti rilevanti ai fini della decisione della causa, una narrazione utile a far conoscere al giudice la conoscenza in ordine all'accadimento dei fatti che hanno portato alla controversia. Rispetto alle altre due prove costituende appena richiamate, invece, la testimonianza si connota per provenire da un soggetto terzo rispetto alle parti in causa, del tutto indifferente in ordine alla sorte della lite. Da questo punto di vista possiamo notare che la confessione è una dichiarazione della parte alla quale la stessa può nuocere, mentre il giuramento è pur sempre una dichiarazione di parte che, anche in ragione della s...

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