Bussola

Produzione di documenti

Sommario

Inquadramento | L'impatto del processo civile telematico | Le regole della produzione documentale «alla prova del Pct» | Norme speciali. La produzione del documento nel processo del lavoro e nel giudizio di Cassazione | Controllo di ammissibilità e di rilevanza sui documenti prodotti | Acquisizione del documento prodotto | Il «ritiro dei documenti» per mancata costituzione nel giudizio di impugnazione | Riferimenti |

 

La «produzione del documento» indica l'attività con cui la parte introduce nel processo un documento affinché sia utilizzato come fonte di prova. Essa risulta dalla combinazione di atti compiuti da più soggetti: avviene su iniziativa della parte, ma esige la cooperazione attiva del cancelliere o del giudice. La produzione si riferisce alla prova documentale e non all'atto processuale (scritto). Il deposito dell'atto processuale segue altre regole, che solo in parte coincidono con quelle della produzione documentale e di cui non ci occuperemo. Si considera qui «produzione» la sola attività spontanea della parte, che ha la materiale disponibilità del documento e che di propria iniziativa lo mette a disposizione dell'ufficio. Dal concetto esula quindi l'esibizione del documento (sulla quale si rinvia alla voce Ordine di esibizione). L'istituto differisce inoltre dalla Ispezione documentale, perché a differenza di essa la produzione determina l'acquisizione del documento. Dal punto di vista terminologico la locuzione «produrre un documento» non è la sola impiegata dal legislatore. Lo stesso fenomeno è espresso dalla espressione «offrire in comunicazione un documento» che il codice di rito talora impiega (ad es. negli artt. 163 e 167 c.p.c., art. 2711 c.c.; e nell'art. 87 att. c.p....

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