Bussola

Procedimento arbitrale

13 Novembre 2018 |

Sommario

Inquadramento | La sede dell'arbitrato | La convenzione di arbitrato come fonte delle regole procedurali | Il limite del principio del contraddittorio | L'inizio del procedimento | Convenzione di arbitrato ed oggetto del giudizio arbitrale | L'istruttoria | I provvedimenti arbitrali | Riferimenti |

 

Anche ad una superficiale osservazione, la differente attenzione riservata dal legislatore alla conformazione del procedimento arbitrale, rispetto al modello del giudizio devoluto al giudice ordinario, il modello della cognizione ordinaria, emerge manifesta: in un caso, quello del giudizio dinanzi al giudice ordinario, viene apprestata una disciplina del procedimento completa e dettagliata; nell'altro caso, quello del giudizio arbitrale, il procedimento è scheletricamente regolato soltanto per grandissime linee. Il che non è ovviamente casuale, ma risponde ad un'intuitiva giustificazione, giacché la natura privata del giudizio arbitrale si riverbera anche sull'affidamento ai privati contendenti, ferma una soglia minima da rispettare, della scelta delle regole processuali da applicare, eventualmente sotto pena di nullità. Ed in tale prospettiva, coerentemente, l'ordinamento ammette le parti alla scelta applicativa di regolamenti arbitrali precostituiti, nel quadro dell'espletamento dei cosiddetti arbitrati amministrati previsti dall'art. 832 c.p.c.. D'altro canto, l'art. 829, comma 1, n. 7, c.p.c. fa discendere la nullità del lodo, tra le altre ipotesi ivi considerate, proprio dall'inosservanza delle forme prescritte dalle parti, quando convenute a pena di nullità.

Leggi dopo