Bussola

Principio della domanda

Sommario

Inquadramento | Deroghe | Limitazioni | Rilevanza nella dinamica del processo e conseguenze della sua violazione | Interpretazione e qualificazione della domanda | Orientamenti a confronto | Riferimenti |

 

Il principio della domanda, corollario del principio dispositivo, permea si sé il sistema processual-civilistico italiano, caratterizzando la domanda giudiziale quale atto di esercizio del diritto di azione, cioè del diritto di adire l'autorità giurisdizionale per la tutela di un diritto prospettato come esistente e violato, così determinando l'oggetto del processo, caratterizzando la dinamica processuale, in ossequio al  principio della corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato ex art. 112 c.p.c., e segnando i limiti oggettivi e soggettivi del giudicato. Il detto principio caratterizza difatti il processo di cognizione, tanto il rito ordinario, si veda il contenuto dell'atto di citazione quale atto d'impulso processuale ex art. 163 c.p.c., quanto i riti speciali cautelari e non (ad esempio, si veda l'art. 414 c.p.c. circa le forme ed il contenuto dell'atto di impulso nel rito del lavoro). Con le dovute peculiarità, il principio in esame caratterizza anche la dinamica del processo di esecuzione forzata e finanche il procedimento arbitrale rituale, a fortiori in ragione del recente “revirement” attuato dalle S.U., ordinanza n. 24153 del 25 ottobre 2013, circa la funzione degli arbitri rituali – sostitutiva rispetto a quella dei giudici ordinari – e, quindi, del relativo p...

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